Brand(ed) New World

C’era una volta Facebox che poi è diventato Netlog per non evocare troppo il faccialibro. Io Netlog lo adoravo, era campo di casi umani pressochè sconfinato, c’era materiale da scriverci il resto della vita: Capitani-Mutanda, la schiera delle Solari-Depresse quarantenni, le orde di ragazzine desnude, ignoranti come caprette, omologate perfino nei nickname. Schede di presentazione in cui alla voce “libro preferito” troneggiava un meraviglioso “Bhooooooooo nn lgg mlt” e sotto “Programma TV preferito” c’era la scritta “Uomini e Donne”.

Io sulle prime credevo scherzassero.
Poi mi sono scoperta affascinata.
E da ultimo ho, come direbbe il moroso, “Goduto Duro”.
Il pensiero è stato assolutamente meschino, eh. Una cosa tipo “Che figata, è una generazione talmente imbecille che si intravede la possibilità di non farsi scopare il marito da una segretaria di vent’anni in meno”, supportata dalla considerazione che, tornato di moda l’analfabetismo, far tornare un sacco di peculiarità degli anni ’30 è un attimo. Ma vabbè.

Poi la verità è che gli imbecilli non vanno per generazioni. Su Netlog ho incrociato delle persone che a 20anni hanno una testa che magari averla avuta, che scrivono blog che diventano appuntamenti quotidiani, cose splendide. Mi sono riconciliata col (loro) mondo. Ci siamo riconciliate, suvvia: io e la mia invidia, chè ad essere onesta anagraficamente sarei più vicina alle blogmamme che alle blogfiglie, ma non posso farci niente: io ho 17 anni da 17 anni tondi. Ed i blog sulla maternità mi fanno morire di noia. Quando non mi angosciano.
Ma vabbè di nuovo.

Il fatto è che poi ho mollato Netlog per approdare su wordpress pensando di essere diventata grande, di poter tentare a mantenere, con la mia incostanza atavica, un blog reale, con una piattaforma reale.
E me ne sono andata a spasso, scoprendo un mondo di gente che nella maggior parte dei casi scrive cose interessanti in un buon italiano (e chiunque arrivi DA un social network sa che questo è più raro di un italiano all’inter), scorazzando felice finchè non sono arrivata a leggere Lei.

Non che non scriva cose interessanti. O divertenti. Anzi. Il problema è esattamente questo: una fregatura epocale. Ti fermi perchè E’ divertente, E’ scritto bene, Fa ridere. E dopo avermi irretita,
e dopo avermi fatto ficcare il blog nei segnalibri… con la crudeltà di un brufolo la sera del primo appuntamento, sgancia di fronte alla mia miserissima, ma beata, ignoranza da trentenne, l’ultima moda delle 20enni senza cervello (e con la figa di barbie. No, non “figa come barbie”. Non “la barbie figa”. La Figa di Barbie: un inutile tòco di plastica, senza buchi. Useless.).

Mi s’è spalancato davanti il mondo delle fesciòn-bloggher. Un pianeta orrendo, l’apoteosi del niente farcito del nulla, con tanto di appendice trash:
E io che cercavo soltanto qualche blog di esseri umani che scrivessero coi congiuntivi e non parlassero di riprodursi.

Che mestizia.

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2 pensieri su “Brand(ed) New World

  1. Ah ha ha, “lei” si è spaventata parecchio, per come sembrava che andasse a parare la frase. :D

    Bel blog!

    Ps.Io ho 42 anni da quando ne avevo 5.

  2. commento al ps: SEMBRA. Quando intorno hai più che gente che aspira all’indipendenza che gente che sta bene come sta, ti senti vecchio tra i giovani. Quando intorno hai più gente che aspira alla pensione, se tu stai bene come stai ti senti giovane tra i vecchi :-D

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