[oldies] Dell’Uomo Gomma

Sono pressochè certa che chiunque qui dentro (almeno tra gli over 16) abbia avuto a che fare con quel genere di donna cui tutto provoca stress, cui anche l’aria scatena eritemi, ogni gesto può essere fonte di crisi isterica e perfino la lattuga scondita è causa di pantomime sul controllo del peso corporeo. Ne sono sicura perchè questo genere di donna, che andrebbe sedata la mattina appena sveglia e mantenuta in stato catatonico (in alternativa, imbavagliata) per tutto l’arco della giornata, è in continuo aumento e tende ad allungare i suoi ansiogeni
artigli in ogni ambito della nostra vita internettara.

Chiunque pensi che l’aumento di questa specie, la Femmina-Xanax, sia dovuto ad un’epidemia di rompicoglionite, ad una cronica carenza di augello oppure sia mero contagio da contatto tra donne, si sbaglia. La
Femmina Xanax è infatti una conseguenza. La Femmina Xanax è puro sottoprodotto dell’Uomo Gomma.

L’Uomo Gomma è la più indigesta forma maschile nota sull’intero pianeta. L’Uomo Gomma è il Male. L’Uomo Gomma, soprattutto, è praticamente impossibile da espellere dall’esistenza una volta che dovesse entrare a farne parte.
Perchè? Perchè lui rimbalza. Rimbalza e gli rimbalza, gli rimbalza del tutto. Boing, boing, boing. Torna sempre indietro intatto.

Lui è quello che, mettiamo, ti porta le rose. E tu ringrazi, ma fai presente che non ami i fiori, non hai un vaso, sei allergica, sei animista. Lui si scusa.
La volta dopo ti porta un mazzo di margherite. E tu continui a non avere vasi, a detestare i fiori, a starnutire, a piangere per le povere anime senza pace dei boccioli strappati ad un’esistenza di campo. E lui si scusa. Tanto. E’ affranto.
Il giorno dopo ti scrive un’appassionata lettera in cui rinnova le scuse. La manda in ufficio.
Insieme ad un mazzo di gigli.

Lo stesso identico schema si ripresenta per musica, libri, locali, cibo, animali, abbigliamento. Qualsiasi cosa tu giudichi brutta, inutile, pesante, inascoltabile, noiosa o semplicemente inadatta a te, verrà infilata proposta aggiunta depositata nella tua vita in tutte le versioni
esistenti. Ad ogni rifiuto, una scusa. Con ogni scusa, un regalo: brutto, inutile, pesante, inascoltabile, noioso ed inadatto a te.
Con cinguettio finale: questo ti piace tesoro?
Boing, boing, boing…

A questo punto a quella che era una donna normale, magari solo lievemente ipertesa al cambio stagione, iniziano a tremare la mani quando vede gli ovetti Kinder al supermercato. Si sveglia di notte, sudata, da incubi in cui enormi viole del pensiero la inseguono sussurrando suadenti “sono fondente all’ 80%”.
Decide di interrompere la relazione. Ha-Ha.

Tenta la versione diretta:
“Ci vediamo questo fine settimana?”
“Stavo giusto pensando…credo che dovremmo smettere di vederci, io non mi sento pronta per/non mi trovo bene/mi sono innamorata di un altro/mi sono scoperta lesbica”
“Ah, va bene, purchè tu sia felice, lo sai”
“Allora sei d’accordo?”
“Sì certo. Sai, dovremmo vederci più spesso, ultimamente passiamo poco tempo insieme” [1]
Boing.

Decide di diversificare. Prova lo smollamento per sfinimento.
“Ci vediamo stasera?”
“Ho un’impegno”
“Domani?”
“Ho un’impegno”
“Lunedì?”
“Ho altri due impegni”
“E quando sei libera?”
“Eh, mai”
“Ok. A che ora stasera?”
Boing boing.

Lei inizia a dubitare della propria capacità di comunicare. Teme di avere le allucinazioni. Di essere un’afona inconsapevole: magari crede di parlare, ma la voce non esce? Inizia a far prove sui colleghi, e sorpresa
sorpresa: loro quando li manda affanculo la sentono.
Rischia il posto di lavoro, inizia a deperire fisicamente.

Ha l’illuminazione: si spaccerà per tisica, inferma, affetta da male sconosciuto che obblighi alla drastica riduzione dei rapporti interpersonali.
Ottiene questo dialogo.
“Sto male, il medico mi consiglia di prendere un periodo di riposo assoluto e non vedere nessuno, potrebbe essere contagioso”
“Mi dispiace tanto piccola, vengo subito a trovarti”
“Ma non posso! Potrebbe essere contagioso!”
“Ah, ok. Per quanto tempo devi restare a casa?”
“Due mesi!”
“Allora vengo domani, andiamo a fare una passeggiata”
“Noon possoooo, devo stare a riposo assoluto”
“Ah, giusto. Allora vengo domani e ci guardiamo un film”
“….”
Boing!

Lei, da quell’amabile bruco di femmina normale che fu, è quasi pronta a liberare la Farfalla Xanax dal bozzolo.
Ha visioni in cui ipoteca casa per pagare un Killer ed eliminare il problema. Prova un’attrazione sessuale quasi frenetica per il Nicholson di Shining. Sogna di scappare con lui, in tre: Jack, lei e l’ascia. Tiene gli stessi vestiti addosso così a lungo da usare il FeBreeze al posto del deodorante, ha occhiaie che sfiorano gli angoli delle labbra.
Decide di sparire di colpo. Oltre al numero di telefono a volte cambia pure la macchina, per mimetizzarsi.
E’ una donna distrutta.

Lui, con l’ultimo rimbalzo, le porta via anche la reputazione: scrive a Natalia Aspesi, alla Palombelli, a Cristina del Grande Fratello, a Chi L’ha visto e pure a Stranamore, insomma fa di lei una star: La Stronza.

nota [1]: questa conversazione è realmente avvenuta.
sono una persona piena di fortuna :\

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10 pensieri su “[oldies] Dell’Uomo Gomma

  1. XD bibbia pura…

    so cosa intendi…e gli ex che dopo anni non lo capiscono ancora? muahhahahaah

    io mi sono instronzita. la xanax lo lascio perdere.. ^_^

  2. avrei l’asso nella manica da giocare a questo proposito.
    il meraviglioso:

    io: “ma io ti avevo detto che se ci vedevamo, era senza impegno”
    lui: “ma io pensavo…che quando hai detto senza impegno, fosse senza impegno PER ME”

    :D

  3. Io con un Gomma (che tra l’altro…continua) ho usato la carta “esprimo la mia opinione (in modo fermissimo) sulla sua squadra di calcio”: ha funzionato per 4 mesi…Probabilmente quando ha backup-pato la cassetta è sparita la mia sfuriata ed è ripartito tutto in loop..X_X

    e un altro Gomma, del genere zerbino..ma ne parliamo degli zerbini??
    Mi fanno pena, almeno un po’.

    XD

  4. eh. ne ho in canna ancora qualcuna. vogliamo parlare dei “nati fidanzati”, che ci esci da una settimana e stanno già progettando le ferie, la convivenza, il matrimonio ed il nome dei figli???

  5. guarda. il blog momo è pronto. ti snocciolo un paio di cosette:uno uomogomma Zerby-> che il primo mese, guai a tenersi per mano in pubblico..pensano male..(si sa mai..)poi dopo 3 mesi, nemmeno, cerca le fedi, si devono ufficializare le cose..
    le ferie, solo alla casa al mare di famiglia. roba da rimpiangere la colonia.

    sisi condividiamo XD

  6. hahahahahahh….ecco come soprannominerò il mio “amico” che, mentre gli dicevo che non ero assolutamente interessata a lui, mi fissava con gli occhin a cuore e,nel bel mezzo delle motivazioni, ma ha interrotto dicendo “POVERA CARA…VUOI CHE TI TENGA LA MANO QUANDO PARLI?!FORSE UN ABBRACCIO TI FAREBBE BENE”
    ….BOING BOING BOING….

  7. Pingback: [oldies] Dal secondo appuntamento la strada è in discesa. « Rem tene, verba sequentur. O anche no?

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