Della Salsa e (simpaTTici, come direbbe Moratti) dintorni.

Magari adesso qualcuno si incazza.
Eppure, anche se qualcuno si incazzasse, non lo renderebbe meno vero.
A me piacerebbe tanto capire perchè ogni volta che conosco qualcuno, donne prevalentemente, ma non solo, che già dalle prima parole si rivela:

1. Ignorante come una capretta (stile provini del Grande Fratello, che il presidente della repubblica è Berlusconi, per capirci)
2. Antipatico/a peggio di Sgarbi.
3. Alla ricerca VIULENTAAA di mazzi di piselli pronti alla raccolta (o equivalente)

…poi salta fuori che balla salsa.
Ed ho amici che ballano salsa, eh, e non sono così.
Ma ogni volta che portano gente conosciuta ballando… PATATRAC!! Una carrettata di freschezza e simpatia. Alla Mourinho.

Mi sono sempre chiesta se non fosse un mio pregiudizio. Magari dovuto al fatto che detesto quella musica, mi innervosisce e mi annoia. Magari al fatto che detesto i ciccioni che se la tirano ed quell’ambiente è misteriosamente pieno di ciccioni che se la tirano come fossero libellule.
Happy Fat, Happy Feet. PATETICUS, per dirla con Harry Potter.
Magari è dovuto al fatto che quando C. ha detto che sostanzialmente “lo spettacolo, nel ballo latino” è [cito testualmente] “costituito da quel 95% di maschi sfigatissimi che elemosinano balli e vengono puntualmente ridicolizzati, passando le serate a rosicare mentre le loro donne si sfregano la figa sulle gambe muscolose di alcuni neri privi di permesso di soggiorno” risi tre giorni di fila, e da allora non riesco più a sentir parlare di merengue senza cappottarmi di nuovo.

Oggi però ho avuto la controprova. E’ da quando ho 16 anni che mi chiedo che fine abbia fatto “LaDeaTerra”. LaDeaTerra, rigorosamente tutto attaccato, era l’orribile prima fidanzatina del mio migliore amico. Il sunto di tutto ciò che pure oggi, a trenta e ciapelo anni, mi fa desiderare l’estinzione della razza.
Graziosa, ma convinta di essere una top model.
Benestante, ma desiderosa di diventare ricchissima attraverso quella riconosciuta e santificata fregatura che è il matrimonio (a 16 anni, eh. sognare di sposarsi per soldi a 16 anni. Mitica.). Ignorante come una lattina di birra calda, nemmeno in grado di scrivere in italiano, ed ovviamente convinta di essere una poetessa.
E grezza, grezza, grezza, ma sicura di essere una principessa.

Una principessa in grado di alzarsi di scatto da tavola durante una pizzata, dichiarando a gran voce di avere “un altro versamento” e fiondandosi in bagno ad occuparsi del problema, lasciandosi
dietro 10 persone che improvvisamente non avevano più nessun
appetito.
Un altro versamento, Dio.L’.Amore.Di.Dio.
Che sono passati quasi diciotto anni e me lo ricordo ancora.

Comunque oggi è approdata a quello strumento del demonio che va sotto il nome di Facebook. Dio solo da come faccia ad usare un computer, ma c’è arrivata. Lampadata, palestrata, con la foto profilo da sboldra di classe, col carpe diem tra le descrizioni (questo meriterebbe un post a parte) ed ovviamente…
…salsera.

Chissà col versamento come si balla allegri.

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5 pensieri su “Della Salsa e (simpaTTici, come direbbe Moratti) dintorni.

  1. Siamo perfettamente in linea, detesto i balli latino americani: sono un pass per tromb@te senza spirito tra sfigati. Cosa raccontano poi agli amici? Eh!
    Spesso le ragazze cui piacciono tanto si fanno tutte il tanguero insegnante, A TURNO.
    ;D

    (ho anch’io esperienze analoghe…solo che parliamo di flamenco, lei è una “ex” cretina 30enne che vive da sola spesata dai suoi, non ha mai lavorato, frequenta centri sociali e crede in tanti iedali blisterati: finchè non deve meterci denaro e rimetterci tempo…OVVIO, non sa fare una fototessera con la macchinetta alla stazione, ma si crede UNA REGISTA, e vuole partecipare , lo fa, ai concorsi…)

    Kissini :D
    Momo

  2. si- si -si….., col versamento si balla ….e tanto: dal bagno alla pista, dalla pista al bagno e vaaaaaaai così , magari pregando tutti i santi del paradiso dominicano che il versamento non si versi sulle scarpe del salsero di turno!
    che pena, che barba,che barba,che pena, certe squinzie che sembra ce l’abbiano solo loro, d’oro e messa di traverso!

  3. Pingback: pro e contro « Rem tene, verba sequentur. O anche no?

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