à la guerre comme à la guerre

Io sono sempre stata per la divisione dei compiti nella coppia. Soprattutto a causa delle mie mancanze: di tecnologia, cavi, telecomandi e piccolo bricolage ci capisco ‘na sega. Per fortuna ho un fidanzato bricolaggiante e tecnologicissimo, per cui lampadine, rubinetti, roba che funziona ad energia elettrica, a pile, a luce solare, televisioni e guarnizioni sono tutte squisitamente rogne sue.
In compenso io mi occupo dei gatti. Che uno dice “ah bella stronzata” e invece no. No perchè noi non abbiamo una coppia di gatti normali, noi abbiamo una coppia di Unni pieni di fisime, punto primo, e punto secondo io mi sa che sono un tantino, un pelino, un ciccinino fanatica, fatto sta che il motto di casa nostra, parafrasando Obama, è “Cats FIRST”.

I gatti mangiano prima, in cose più pulite di quelle in cui mangiamo noi, roba più sana di quella che mangiamo noi e che incide sul bilancio familiare in rapporto 2:1, dove l’uno sono ovviamente i bipedi. I gatti hanno spazzole, integratori, spazzolini da denti (questa me la sarei risparmiata, ma ci tocca) ed una quantità di giochi, giochini, alberi attrezzati e topi di stoffa che se facessi pagare l’ingresso sarebbe la Gardaland gatta. Il tutto non perchè siamo cretini noi, ma perchè sono INGOMBRANTI loro: uno è tutto matto ed uno è un maine coon di otto chili.

Il problema, perchè ovviamente C’E’, un problema, è che il moroso tecnologico è allergico. Ad un gatto su 100, ed il gatto su 100 che ha vinto la lotteria è Rage, il maine coon, che purtroppo per il tecnomoroso è quel tipo di gatto che vuole stare con te, sempre con te, solo con te, ancora con te, e che sale, salta, zompa e dorme su qualunque superficie aperta che stia a meno di due metri da terra. L’altro, Scrocco… beh Scrocco si differenzia solo perchè salta meno in alto. In compenso è più furbo, più curioso, e più determinato: un disastro nucleare travestito da splendido tigratone.

In casa nuova è in corso una guerra di posizione.
Il moroso in trincea che cerca di limitare le zone gatte, i gatti che strisciando pancia a terra guadagnano terreno con agguati improvvisi, salvo scappare quando vengono scoperti e tornarsene indietro dopo pochi minuti col muso di quelli che passavano di là per caso e gli è venuta voglia di una crocchetta…toh, una ciotola di acqua da due litri rovesciata…che caso strano.
Il moroso dalla trincea ha provato anche a corromperli.
I due infidi felini lo hanno sgamato: snobbano la cuccia “facilmente pulibile” e caricano il divano, seminando pelo (e panico) ovunque.
Il moroso ha comprato un cardatore professionale che costa come una lavastoviglie e dovrebbe arginare i ciuffi di pelo del più incallito dei persiani: i malefici accettano di buon grado di essere spazzolati e coccolati, ma il giorno dopo in salotto rotolano ancora palle di pelo grosse come i cespugli dei film di Leone.
Il moroso ha comprato il più costoso degli aspirapolvere “animal pro”. Lo passa talmente spesso che sembra Mrs. Doubtfire. Eppure appena ripone l’aggeggio, ecco passare svolazzando l’ennesimo ciuffo.
Il moroso ha comprato le crocchette da mille euro al grammo, pro pelo fico, cute sana, gatto contento. Quelli magnano come due lupi, ma per ora benefici non se ne vedono.
Il moroso, pover’anima, per distrarsi s’è aperto lo scatolone dei dvd, li ha sballati con cura, li ha riposti in uno dei cassettoni della super libreria nuova. In cima a tutti, le sue tre sacre copie della trilogia del Signore degli Anelli.
I cassettoni hanno l’apertura push-pull: si schiaccia e loro si aprono.

Mezz’ora dopo: cassetto aperto. Dvd fuori. Felini nascosti.
E nel cassetto mezzo vuoto, sopra il dvd de “le due torri”, c’è un’enorme, inconfondibile ciuffo di pelo rosso.

Ora credo che comprerò qualcosa anche io, per risolvere la questione gatta.
Dello Xanax.

Scrocco&Rage

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5 pensieri su “à la guerre comme à la guerre

  1. Tu. Mi fai morire. Te lo giuro che a leggerti mi devo tenere una mano davanti alla bocca perchè sto in ufficio e non sta bene che la gente passi davanti alla vetrina e mi veda sghignazzarmela di brutta maniera! :)
    E come ti capisco, coi gatti, i ciuffi di pelo, gli allergici disperati e i loro bisogni prima di tutto. Io ho pure il cavallo…che per come lo tratto io è come se fosse un gatto troppo cresciuto…meno male che non mi salta in braccio quando vuole le coccole….

    Tra parentesi: la cucina viola –> FIGATAAAAAAA!!!!!

    • Quello che non sai è che io ti leggo sempre proprio per IL CAVALLO.

      Anche io avevo un cavallo (è una storia tristissima) e quando ho letto il tuo “questo o il cavallo?” “IL CAVALLO!”, “quest’altro o il cavallo?” “IL CAVALLO” “qualunque cosa al mondo o il cavallo” “CAVALLO, CAVALLO, CAVALLO” mi sono sentita a casa. :)

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