Natale con i tuoi, Pasqua con gli altri tuoi, se faccio pure un figlio c’ho tre famiglie.

Sono reduce da una 3 giorni intensa e bellissima e… beh, umida.
Sono reduce da una sfida alla mia solita cretineria: abbiamo camminato così tanto che i polpacci hanno smesso di farmi male mezz’ora fa. Da sabato, intendo.
Sono reduce da uno scontro con una lubjianska così grossa che ci puoi mangiare in 4, ma io ho cercato di far da sola. Fallendo miseramente, ma chissenefrega, evviva le doggy bag (che poi, doggy un cazzo).
Sono reduce da un incontro con una ragazza con occhi grandi grandi che ha questo dono, quando scrive, di farmi sentire immediatamente a casa, al caldo, al riparo circondata da cose piccole, pulite e semplici. Ed ho scoperto che questo dono non ce l’ha mica solo quando scrive.

Ma soprattutto, sono reduce dal rendermi conto di quanto mio fratello, il mio amatissimo divoranutella biondo, abbia assorbito gesti e mimica di nostro padre. Sia chiaro, è una cosa bella. Ma fa impressione lo stesso. Cioè, quando tuo fratello parla e senza rendersene assolutamente conto ha un tono autorevole, senza essere autoritario, e le pause che fa tuo padre, e quell'”eh…” all’inizio della frase, ed anche il modo di dire no e pure come cambia le marce in macchina, tu che saresti la maggiore che fai? Sei ancora la sorella maggiore quando realizzi che tuo fratello è un adulto? Un adulto che ti piace un sacco, per carità, ma pur sempre un adulto. Tu chi sei e cosa hai fatto al frugolino rompicazzo che era il mio fratellino?
Perchè la gente quando cresce diventa tutta più alta di me?

Allora un poco in fissa per questa elucubrazione sulla contaminazione padre-figlio al ritorno in piena A4 ho chiesto al Tecnologico:

“Ma io… io pure assomiglio a mia madre nel modo di parlare, di tenere la testa, o insomma in qualcosa della gestualità quotidiana eccetera eccetera eccetera, eh? Le assomiglio?”

“Fammi pensare… beh, sì, le assomigli in alcuni momenti…”

“Tipo? Tipo quando?”

“Beh… amore… ecco… tu parli come tua madre… quando SEI ARRABBIATA!!”

Annamo bene.

ps: quella della foto linkata alla voce lubjanska è ESATTAMENTE la roba che mi sono ritrovata nel piatto, dalla foto di qualcuno che è stato nello stesso
ristorante (e che spero non si offenderà del link)

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2 pensieri su “Natale con i tuoi, Pasqua con gli altri tuoi, se faccio pure un figlio c’ho tre famiglie.

  1. Secondo me abbiamo fatto benissimo a vederci PRIMA della lubianska perché correvamo il rischio di non vederci mai. Lieta che tu sia sopravvissuta! ;)

    Grazie per quello che hai scritto: sapendo di non essere particolarmente portata a fare una buona prima impressione mi fa piacere che tu sia riuscita a cogliere le sfumature giuste. Io mi sono sentita subito a mio agio e sono ancora più convinta che tutti (più o meno) dovrebbero tenere un blog! :)

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