4 volte undici (ma a me sembrano 3)

Allora, c’è questo bel giochino che prevede di raccontare 11 cose di sè, di rispondere ad undici domande fatte dal proprio taggatore, di inventarsene altre undici ed invitare a propria volta qualcuno a fare altrettanto.
Stasera sono sola a casa, non ho voglia di farmi da mangiare, di uscire e nemmeno di rendermi utile: quale occasione migliore?
Quindi Grazie alla Rossa Speziata per avermi tirata in ballo!

Le undici cose…

1. Dentro di me abitano due persone. Non metà, intere. Per esempio sono disordinatissima, ma ADORO l’ordine. Sono pigrissima, ma quando mi metto a fare sono un caterpillar. Mi contraddico spesso. Mi sono contraddetta? Ebbene io mi contraddico (cit.)
2. Quando ho frequentato un laboratorio di scrittura creativa – una cosa molto autogestita eh, ma bellissima – mi sono resa conto che penso in endecasillabi. Me ne sono resa conto solo perchè mi hanno cazziata perchè certi miei finali “rovinavano la metrica”. Ma io non avevo pensato alla metrica: evidentemente ho un cervello che più di dodici sillabe, no.
3. Il mio blog ha avuto uno o meno post al mese di media fino allo scorso anno: è quando la mia migliore amica è partita per una nuova vita dall’altra parte del mondo. Da allora rovescio qui dentro tutto quello che fino allo scorso anno erano le conversazioni serali a casa nostra. Se non avessi avuto questo sfogo avrei dato di matto, principalmente perchè A LEI non potevo dire che mi sentivo morire all’idea che se ne andasse, era già abbastanza spaventata di suo.
4. Da bambina avevo l’amico immaginario, era un gatto bianco coi superpoteri che combatteva contro i Robot dei cartoni animati. E volevo fare la veterinaria, per un poco, finchè non ho scoperto il punto 5.
5. Non sopporto la vista del sangue. Nè mio, nè di altri, nè di persone nè di animali e nemmeno visto in tv. Io, se mi taglio mentre affetto la cipolla, svengo.
6. Sono una drogata di serie tv americane, rigorosamente in lingua originale. Non faccio la lista perchè altrimenti tra tre ore sono ancora qui.
7. Sono amica del computer, ma nemica della tecnologia. Se potessi vivrei senza cellulare, se vuoi mandarmi via di testa chiedimi tipo di sintonizzare il digitale terrestre. IMPAZZISCO.
8. Fino ai vent’anni ero veramente veramente tagliente, caustica. Ho provato a migliorare perchè ferire le persone non mi piaceva, ma devo aver esagerato con le dosi di bontite perchè adesso mi sento quasi cogliona.
9. Ho ricevuto un’educazione austroungarica, di nome e anche di fatto, per lato materno, ed ho sviluppato un’ossessione per il termine “sazio”. Se qualcuno dice “sono pieno” lo correggo anche a distanza, anche al ristorante, anche se non lo conosco.
10. Ho un collegamento internet dal 1996. Almeno un terzo della mia rubrica del telefono sono persone inizialmente conosciute via rete, che sono diventate amicizie reali che durano da più di un decennio, tanto che di alcune mi dimentico proprio che senza internet non le avrei mai incontrate.
11. Ho uno spiccatissimo gusto del kitch. Ho avuto il periodo dell’oggettistica muccata, del rosa, dell’essenza alla vaniglia, dei posacenere assurdi, delle calamite da frigo. Prego ogni giorno che non mi venga mai qualcosa del genere legato alle scarpe.

Le undici domande di Spicy:

1. Se domani fosse il vostro compleanno, che regalo vorreste ricevere?

Vorrei che mi pagassero il mutuo. A mia insaputa.

2.Qual’è il vostro proverbio/detto preferito?

Ehm.
Rem tene, verba sequentur. (Abbi chiaro il concetto, le parole seguiranno)

3. Cosa ti fa incazzare di più?

Oh merda, che lista. Più di tutto? La prepotenza. In linea di massima quello che trovo ingiusto.

4. A quale vizio non puoi rinunciare?

Al prosecco. Al moijto. Al barolo. Allo Zacapa. Insomma, alla categoria dai.

5. Cosa ti mette di buon umore?

Il caffè. I miei gatti. Il bacio del buongiorno. Il buon sesso, soprattutto.

6. Se fossi un libro o un dipinto, quale saresti?

Sarei un pezzetto de “Le fate ignoranti” di Magritte: la candela nera che sparge il buio.

7. Abitudini altrui che ti fanno diventare matta?

La gente che si mangia le unghie. Quelli che dicono “sono pieno” a tavola. Quelli che non dicono grazie e prego, specie se gli stai tenendo aperta la porta.

8. Quanti sono gli amici di cui non potresti mai fare a meno?

Sono cinque. Due donne e tre uomini.

9. Qual’è la parte di te che ti piace di più (fisica o comportamentale).

Sono la persona più equilibrata che conosco (Il che magari la dice lunga su quelli che frequento).

10. Quale film o telefilm vorresti che non finisse mai?

Mi va bene che finiscano, mi piace scoprirne di nuovi.

11. Se ti dovessi trasferire, in quale posto nel mondo andresti?

Mi piacerebbe San Francisco, penso.

Le mie undici domande:

1. Se potessi far sparire un oggetto dal mondo, dalle ballerine alle pistole alle posate da insalata, quale oggetto sarebbe?
2. Domani arriva un alieno e ti dice che puoi scegliere due persone da ri-incontrare nella prossima vita (si ringrazia Milan Kundera per l’idea): chi ri-incontri?
3. La canzone che non ti hanno dedicato e avrebbero proprio dovuto?
4. Ti senti proprio figa/o quando fai…?
5. Quali sono le prime tre cose che fai di mattina?
6. Ti senti più Super chef, pastasciuttaro nella media o divoratore di surgelati?
7. La critica che ti fanno più spesso.
8. La critica che muovi più spesso agli altri.
9. C’è qualcosa che ti fa sentire assolutamente e completamente te stesso?
10. C’è qualcosa che ti fa sentire una merda, ma che ti costringi a fare comunque?
11. Primo passo sì, primo passo no?

Bene, e adesso i miei tag:

io chiamo in causa, sapendo di guadagnarmi bestemmie assortite ed antipatia vera:

Alcesti
AwayLand
http://theimperfectredribbon.wordpress.com
la gomitolina
La libertà non ha prezzo!
Le storie sono ovunque.
Matta come un cavallo
Maya
Meglio essere felici!
Miss Pamela
Martina

E questo è quanto!

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44 pensieri su “4 volte undici (ma a me sembrano 3)

  1. No ma guarda io non so come spiegarti quanto sono esaltata in questo momento!!! Il Santo ha appena aperto la porta di casa e non posso non degnarlo di uno sguardo ora che é arrivato, ma appena si addormenta ti rispondo!!!

  2. Anche io avevo un amico immaginario. Katata di qua, Katata di la’, Katata ha detto che, Katata e’ stato in quel posto… Poi a circa 3 anni i miei mi hanno chiesto: Ma Katata dov’e’ oggi? E io: Si e’ trasferito a Bologna.
    Ciao Katata.

  3. Pingback: 4 volte undici (ma io ne ho fatte due) « alcesti e il sogno

  4. ah vedo che non sono l’unica che ha dei coinquilini nel proprio corpo! ;)
    Risposte meravigliose come sempre e kudos per non aver fatto venire all’amica che s’è trasferita ancora più ansia, ce ne fossero di persone come te! Ma io, nella rubrica “dal 1996” secondo te c’entrerò mai? ;)

  5. Pingback: Giochino dell’11 « Le storie sono ovunque

  6. Pingback: 11 risposte a 11 domande - Non importa avere ragione, meglio essere felici!

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