quanto mi manca l’mdma.

La follia dei miei clienti non conosce limite nè confini.
La mia capa, scettica, che come sempre pensa che quel che non va bene non vada bene per mia solo mia niente altro che mia atavica incapacità, sta litigando, giuro, litigando come tra parenti, al telefono con una cliente che secondo lei avrebbe “sistemato in un attimo”.
Sarà la ventitreesima volta che la chiama per nome, “giovannamaria… no dai giovannamaria, non dica così giovannamaria, non faccia così, giovann…giov… giovannamaria, smetta di urlare!”
Io, giuro, la guardo con l’empatia che potrei provare per un sasso dipinto, un cucciolo di tarantola, un trattato di chimica organica.
Sono qui alla scrivania che faccio ticchettare i tasti, con questo “giovannamaria, giovannamaria” che mi scandisce il tempo.

Questo cliente mi ha chiesto, e confermato, un appuntamento per cui io ho appena lavorato 4 ore.
Poi la sua segretaria, GiovannaMariaQualcosa, ha telefonato seccatissima per annullare il tutto.
Poi per annullare l’annullo.
Poi per annullare l’annullo dell’annullo.
A questo punto non so se stanno litigando per andarci o meno.

Ah, aggiornamento delle 16.39: aspetto telefonata del capo di GiovannaMaria, inferocita, da un minuto all’altro: la mia capa le ha detto che l’appuntamento non può essere disdetto, avendone IO comunicato la data 3 settimane fa, direttamente a lui.
Ovviamente se l’è inventato di sana pianta solo per avere l’ultima parola con GiovannaMaria benedetta del Signore.
Quanto poco mi invidio, alle volte.

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12 pensieri su “quanto mi manca l’mdma.

  1. In quanto datore di lavoro, attento ai bisogni dei lavoratori mi è d’uopo in questo caso attuare la 626 e effettuare ‘l’analisi del rischio lavoro correlato’, poichè le persone sotto stress da lavoro, e principalmente quelle che esercitano professioni “d’aiuto” (medici, poliziotti, insegnanti, psichiatri, sacerdoti, insegnanti, organizzatrici di incontri) sviluppano talvolta la ‘sindrome da Burnout’.
    Il burnout comporta esaurimento emotivo, depersonalizzazione, un atteggiamento spesso improntato al cinismo e un sentimento di ridotta realizzazione personale. Il soggetto tende a sfuggire l’ambiente lavorativo assentandosi sempre più spesso e lavorando con entusiasmo ed interesse sempre minori, a provare frustrazione e insoddisfazione, nonché una ridotta empatia nei confronti delle persone delle quali dovrebbe occuparsi. Il burnout si accompagna spesso ad un deterioramento del benessere fisico, a sintomi psicosomatici come l’insonnia e psicologici come la depressione. I disagi si avvertono dapprima nel campo professionale, ma poi vengono con facilità trasportati sul piano personale: l’abuso di alcol, di sostanze psicoattive.
    (tipo la mdma ndr).
    In questo caso non ravviso particolari problemi che non possano essere risolti con un liberatrio ‘Faffanculo Signorina GiovannaMaria’

    • NuuuuOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
      La 626 è abrogata!!! Lo stress lavoro correlato è nell’81/2008 :-D
      (lol, hai cuccato preciso preciso il mio lavoro. E la splendida, breve strada che ancora mi manca per il burnout O.o)

  2. ma secondo me sotto sotto se tu e la giovannamaria vi incontraste per un caffè scoprireste che potreste pure andare d’accordo se i vostri capi non facessero il diavolo a quattro cambiando le carte in tavola in continuazione
    :)

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