A cascata.

Metti che prendi casa in un posto un po’ strano.
Un po’ strano perchè pur a 200 metri in linea d’aria dalla città, è totalmente isolato dal punto di vista geografico. E’ una frazione, ma di fatto è come se fosse un quartiere: due ingressi alle due estremità.
Questo posto prima era attaccato al paese di cui sarebbe frazione: poi un giorno hanno spostato il corso di un grande fiume e ZAC! la frazioncina è rimasta segata fuori. E’ un triangolo: da due lati ha il fiume, da uno uno grosso argine alto alto su cui corre l’autostrada, ma è come non averla perchè di fatto non la vedi e non la senti.
E’ estate, si sentono solo i grilli ed ogni tanto qualche bambino. Dalla finestra della cucina vedi solo la casa di fronte, campi di granoturco e la piccola chiesetta longobarda, dove il prete fa messa in giorni prestabiliti perchè mica può venire sempre qui.

Metti che passeggiando per le 4 vie di questa frazione ogni tanto pensi che sarebbe un’ambientazione ideale per un libro. Magari un po’ noir. Ti viene in mente la Signora Fletcher. Ridacchi.

Metti che una sera esci a bere un aperitivo con vecchi amici che frequenti poco, ed incontri un conoscente perso di vista da tantissimo, una persona interessante, colta, simpatica, con cui c’è sempre stato un ottimo feeling, ci fai 4 chiacchere, ti scambi la mail.

Metti che viene fuori che ora fa lo scrittore. Quello vero intendo, non come quelli che mandano a me i racconti in pfd: ti dice il titolo del libro, tu a casa lo googli e scopri che… è ambientato nella TUA frazione di 900 persone.
Ed è un noir.

Metti che gli scrivi ridendo di che cazzo di coincidenza e quello ti risponde “eh ma io ci vivo, in Frazione Triangolo”.

Metti che gli rispondi “anch’io” ma poi non gli chiedi mica dove sta perchè tu c’hai le tue paranoie e ti sembrerebbe di essere invadente.

Metti che poi qualche mese dopo via Facebook lui annuncia la nascita della secondogenita, ti congratuli, ti mette di buon umore.

Metti che due giorni dopo è sabato, puoi ciondolare per casa col caffè in mano invece di scheggiare fuori bestemmiando con i capelli ancora fradici ed un gatto attaccato alle caviglie, così per l’appunto ti fa uno, due, anche tre caffettini, coccoli le belve, ti pulisci con cura i mobili della cucina viola, esci sul balcone e… guardi la casa di fronte.
L’appartamento esattamente in fronte al tuo, a 20/30 metri di distanza, al primo piano come il tuo, è fiorito di fiocchi rosa.

E ti scopri a ridere di un’allegria stranissima, ma armoniosa, bella, e vorresti tanto essere un poco meno educata di come sei, per metterti a urlare “ehy, Giuseppe!!” finchè non si affaccia.
E poi fargli ciao con la mano.

Annunci

8 pensieri su “A cascata.

  1. Io direi che è arrivato il momento di fare l’esuberante caciarona e effettivamente mettersi ad urlare dal balcone. Cosa che non puo’ che fare del bene a te stessa.
    E diamoci un calcio nel culo all’immagine di sta Verba educata e perfettina.
    Ti assicuro che avrai un grosso beneficio per la tua personalità e anche nei confronti degli altri vicini di casa, che a quanto pare non frequenti molto…. :-) Il rischio è di avere qualche altra sanguisuga del paese attaccata ai maroni, ma a mio parere è un rischio da correre.

    • Non frequento molto i vicini di casa, è vero, ma in parte perchè hanno almeno 15/20 anni più di noi, e in parte per autodifesa, perchè caratterialmente faccio una fatica enorme a dire no ed ho paura di venire velocemente fagocitata dalle mille iniziative di microborgo, quando a malapena ho tempo libero per gestirmi casa e gatti.
      E poi ti immagini? Io la moglie di Giuseppe non la conosco: cosa può pensare di una pazza che mi mette ad ululare il nome di suo marito dalla finestra della palazzina davanti? Minimo mi spara!

  2. Ma io e te siamo proprio separate alla nascita! Viviamo in un contesto molto simile e anche io mi tengo alla larga dai vicini per autodifesa… Peró dai, in questo caso… non so proprio come fai a resistere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...