Il giorno 6 (due ritratti e mezzo)

Gì era la mia compagna di banco del liceo. Eravamo nella stessa scuola già alle medie, e già alle medie era bella. Avete presente quant’è difficile essere belle a 12 anni?
Alta, bionda, elegante di modi. Buona come il pane, intelligente e piena di interessi, ma non le veniva mai riconosciuto: giovanissima, radiosa, formosa e ben vestita, c’era davvero poca gente tra l’invidia di noi ragazzine secche e l’ormone di tutti i maschietti, in grado di fermarsi a guardare oltre l’aspetto.
Al liceo l’incredibile scoperta: si poteva essere amiche, io, coi lividi sulle gambe, il sarcasmo selvatico ed un armadio di jeans e magliette, e Lei, che a sedici anni aveva già il gancio per appendere la borsetta al tavolo, non so se mi spiego, una roba che è uscita dieci anni dopo, io manco ce l’avevo una borsetta a sedicianni.
Lei ascoltava de andrè, lei mi ha fatto scoprire la yourcenar, lei aveva un amore infelice tra alti e bassi con un compagno di squadra del mio, di amore infelice tra alti e bassi. Lei aveva un’insicurezza di fondo che la obbligava ad essere sempre carina con tutti, anche con quelli che proprio non se lo sarebbero meritato. Io avevo un’insicurezza globale che mi portava a stecchire la gente alla prima battuta.
Anche quelli che proprio non se lo sarebbero meritato.
Lei mi ammansiva. Io la adoravo. Lei, mi confessò 15 anni dopo, mi invidiava “la prontezza, e quel fisico sottile, scattante”. Io, e non ho neanche avuto bisogno di confessarlo tanto era palese, vedevo in Lei quel genere di donna che non sono e non sarò mai, quell’eleganza, quella capacità di non dire una parola fuori posto, di non pasticciare.

Oggi è una donna in carriera, ha un marito, due bimbi, un curriculum allucinante, per dirne una c’è una multinazionale che ha creato una posizione inesistente – nessuna altra sede italiana ne ha un’equivalente – per tenersi Lei. E tra un asilo, una pappa, un capriccio, una nonna invadente, un pargolo che non ha dormito per 3 anni, Lei si presenta in ufficio con le parigine e i tacchi, roba che superiamo allegramente un metro e ottanta di biondezza. Eppure ha sempre la stessa dolcezza, l’insicurezza di fondo e quell’onestà totale, disarmante.
E’ una di quelle donne che la guardi e ti chiedi “ma come diamine fa?!?”

Gì ha una sorella minore che si chiama con la gì anche lei.
Non mi metto neanche a dire quanto bella è la sorella (lo è di più), o quanto in gamba (quasi uguale), o quanto è diversa (spiritosa anche se timida, dolce ma pungente, gaudente in senso buono: evviva il buon cibo, evviva il vino, evviva far festa): mi ricordavo una bimba di 8/9 anni che girava per casa durante i nostri pomeriggi di pseudo studio, anni fa mi ritrovo una splendida ragazza che fa morir dal ridere.

Lord è il mio amico del cuore. Quello delle orripilanti cazzate dei ventanni, quello dei momenti difficili e della pizza in settimana, quello che ci vai in vacanza, ci dormi insieme, ti ci sbronzi, ci lavori, la prima persona che chiami quando hai bisogno di chiamare qualcuno, non importa se è perchè hai forato una gomma, hai tua madre in ospedale o vuoi condividere un pettegolezzo.
Per capirci, Lord è l’unica persona al mondo con cui io litigo ESATTAMENTE come con mia madre.
Tanto per cambiare è altissimo, biondissimo, elegantissimo, gaudente e dedito al lavoro (sì, lo so, che livello di masochismo deve avere una nana mezza sarda come me, che per vestirsi da essere umano si deve far violenza, per avere TUTTI questi amici alti, biondi, ricchi, fighi ed eleganti? lo so, faccio ridere i polli).
Sarcastico, energico, un rompicoglioni allucinante, a volte prepotente, pesante, giudicante… generoso come pochi, buono come nessuno. Sta sui coglioni a mezza città e la conosce tutta. Quella mezza è quella che non ha capito un cazzo. Lord è, come amico, la lealtà fatta persona. Non ti lascerà mai indietro, non importa quante volte debba tornare sui suoi passi per spingerti avanti. Non ti permetterà mai di darti per vinto, non ti permetterà mai di dire “non mi rialzo”, non ti permetterà MAI di dimenticarti che hai valore e se gli altri non lo capisco li picchiamo tutti finchè non gli entra in testa.

Gì ed io un giorno di un paio d’anni fa ci facciamo venire un’idea geniale: sua sorella ha un circa-quasi-piùomeno moroso assolutamente inadeguato, Lord è single da un decennio che stargli dietro è dura e dietro quella scorza c’è un cuore spezzatosi malamente anni prima.
Presentiamoli!
Li presentiamo: lei lo guarda come se fosse trasparente, lui appena lei s’allontana mi guarda scocciatissimo e mi dice qualcosa come “ma questa sarebbe quella bellissima?! Pfui!”.
Insomma, un successone.

Che però poi questa è una città piccola, intanto sanno chi sono, poi ci si mette il lavoro, e si rincontrano, e si ricordano ah tu sei l’amico di verba ah tu sei la sorella di Gì.

Il giorno 6 di un mese prossimo a venire, Lord & PiccolaGì si sposano.

GrandeGì e Verba iniziano ufficialmente a piangere, battersi il cinque e scambiarsi i kleenex oggi.

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17 pensieri su “Il giorno 6 (due ritratti e mezzo)

  1. E scommetto che la Verba sarà testimonial di nozze di Lord. E nelle foto quella piccola peste nera fra tutti questi vikingoni biondi sarà immediatamente riconoscibile :-) . Brava Verba, good job.
    E’ giusto mettere insieme personcine ammodo. Con la speranza che propaghino i geni. Perchè mi sembra che ultimamente i cazzoni prolifichino come conigli e mi accorgo che sto diventando ogni giorno sempre piu’ intollerante verso il genere umano

    • Oddio, questo non lo so, è difficile far le priorità tra parenti eccetera, ma non mi importa moltissimo. E sono d’accordo, è giusto che la gente bella sposi gente bella e ci regali abitanti del pianeta dotati di cervello e bene educati.
      Per dire, entrambi prima di conoscersi frequentavano alcuni locali, tra cui uno, che è il nostro preferito, la cui proprietaria (che ovviamente conosceva entrambi) mi ha confidato che la prima volta che li ha visti entrare insieme ha pensato “cazzo, ma perchè non ci abbiamo pensato prima?!?! questi si sposano!”. TAAAC!

  2. sono bionda anche io, ma sono più al tuo livello come altezza…sono quasi tua amica…non è che hai qualcuno da presentarmi???

    no, perchè ‘sta storia è talmente carina che mi è venuta perfino una lacrimuccia di commozione…

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