piccoli consigli di sopravvivenza per ciclisti.

Caro ciclista,
sì, tu con la tutina rosa tutta ciucciata che parli solo di chilometri e pendenze con altri invasati come te, ma anche tu, simpatico concittadino di età compresa tra gli otto e gli ottanta anni, che usi due ruote a pedali per i tuoi spostamenti, io avrei con tutto il cuore delle cose da dirti e degli accorgimenti da consigliarti:

1. L’amministrazione ha speso soldi per le piste ciclabili. Perchè la civiltà, non inquinare, massa critica, l’aria pulita, le domeniche ecologiche e qui una volta era tutta campagna e pensi all’Olanda signora mia. Benissimo: U S A L E, cazzo. Dove ci sono, usale. Il marciapiede, salvo dove appositamente segnalato, non è una pista ciclabile. E’ inutile che arrivi scampanellando a più non posso per far spostare me, gli scolari e la vecchietta col cane. Noi abbiamo diritto di stare sul
marciapiede, sì, anche il cane: tu NO.

2. Ugualmente la strada, se hai la pista ciclabile a lato, è meglio se la lasci stare. Sai perchè? Perchè è più stretta! E sai perchè è più stretta? PERCHE’ A DESTRA C’E’ LA PISTA CICLABILE, INDOVINA UN PO’! E noialtri con l’auto stiamo tutti dietro di te che te la pedali beato perchè la strada e’ stretta e non si può sorpassarti senza rischiare di metterti sotto. Che stranezza, eh?

3. Contromano è contromano anche in bicicletta. Sì, giuro. Per cui se arrivi tutto lanciato da destra ad uno svincolo, e la macchina ti arrota, lamentati con te stesso. “Ma come, non mi ha visto???” NO CHE NON TI HO VISTO, STO USCENDO DA UNO SVINCOLO, GUARDO A SINISTRA! “Ma se attraversa un pedone???” Ma il pedone lo vedo, non fa i cinquanta all’ora in discesa il pedone! “Ma la bicicletta non inquina e la Yaris sì!” NON C’ENTRA UN CAZZO, CONTROMANO E’ UN CONCETTO CHE VALE ANCHE PER TE!

4. La stessa cosa vale per quando SUPERI, a destra. Sì non ho la pretesa che i ciclisti superino a sinistra in coda rischiando la pelle, ma per carità presta attenzione, perchè a destra tra te, i motorini ed il perenne idiota con lo scooterone – dio li maledica – che fa lo slalom che manco tomba come se avesse un Ciao del 1982 e non quella specie di capanno per attrezzi su ruote, può essere che uno, poraccio, non abbia gli occhi nè sulle tempie nè sulla nuca: non vi si vede proprio. E prima che ti incazzi, a rigor di logica TU non dovresti essere là.

5. Usare il cellulare non si può neanche in bicicletta. Che poi sbandi, non guardi, non vedi, non senti, vai come il bruco zig zag… e splat!
E’ un attimo.

6. Occupare la strada in 18 tutti insieme felici e fare i dito a chi suona: a tuo rischio e pericolo. Perchè viene il giorno che qualcuno sbrocca, e quel giorno quello su una roba che pesa 6 kg contro quello su una roba che pesa almeno una tonnellata sei tu. E 6 per 18 comunque non fa una tonnellata.
Sì, anche la Yaris pesa una tonnellata, pensa che strano.

7. Io e le segnalazioni di direzione, mi sposto a centro strada, giro a sinistra, giro a destra: un corso pratico. La bici non ha le frecce, e’ per quello che si segnala a mano. Ma ti svelo un segreto: se il momento in cui metti il braccino a sinistra è anche quello in cui SCARTI A SINISTRA, io ti arroto. Volente o nolente, ti arroto. Perchè mi ti butti sotto l’auto e nemmeno a 30 all’ora riesco ad evitarti. GUARDA DIETRO CAZZO.
Eh la bici non ha gli specchietti retrovisori.
EH MA LA MACCHINA NON HA LA SFERA DI CRISTALLO!!!

8. Vale anche quando superi. Io sono lenta e prudente e se vedo un ciclista che davanti ha un altro ciclista che va più piano, mi faccio i conti di traiettoria che nemmeno Automan. Ma sono stanca di rischiare i frontali con quelli che vengono nell’altro senso perchè tu non tieni alla pelle: io alla mia ci tengo. Un po’ tengo anche alla tua.

9. Mi diceva Neruda qui di giorno si suda…MA LA NOTTE NO! Controllati un attimo la lucina e quei simpatici catarifrangenti che dovresti avere dietro, perchè… vedi punto sette, punto cinque e punto quattro. E’ buio e tu sei visibile come un insetto stecco nella savana. Sembra di essere in un film di Dario Argento: attento, un ciclista! amore guarda bene nel buio! eccone un altro! aiuto, è sbucato un terzo dal cespuglio! ce n’è uno in mezzo al viale!

10. “Qui una volta era tutta campagna”. Caro vecchietto che usi la bici perchè negli anni cinquanta hai venduto il somaro: benvenuto nel 2012. Quando hai imparato ad usarla, c’era una macchina ogni 100 famiglie. Oggi 100 famiglie fanno 300 automobili: non puoi andare in giro come allora, non puoi andare in tangenziale in bicicletta, non puoi andare sulla linea di mezzeria della provinciale gonfio di vino come un otre bestemmiando in dialetto stretto a quelli che ti suonano, o pretendere che il TIR ti stia dietro perchè “questo xè el me paese casso e xè 50 ani che vago in bici”.
Per te valgono tutti i punti di questo decalogo, tranne il cinque: io lo so che non hai un cellulare.

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13 pensieri su “piccoli consigli di sopravvivenza per ciclisti.

  1. Ma che bella citazione in veneto! d’altra parte sta a meraviglia col nonno avvinazzato…
    Ho la “fortuna” di vivere in un luogo amato dai ciclisti convinti di essere Coppi e Bartali e rischio di farne fuori uno ad ogni discesa a valle. Sono più tollerante con chi usa la bici come mezzo di trasporto, ma hai ragione che certi avrebbero bisogno di un patentino anche per pedalare. Tanto se li stendi è tutta colpa tua….

    • eh appunto.
      a me e’ capitato un par di volte di rischiare di ammazzarmi io per evitarli. primo tra tutti uno che mi è SALTATO DAVANTI ALLA MACCHINA scendendo dal marciapiede, contromano, senza guardare…. per fortuna mia che dall’altra parte non veniva nessuno, non ho avuto tempo di guardare…

  2. Qui non si mettono ai lati della strada se non in casi particolari. Sia ciclisti che motoclisti si mettono davanti come se fossero una qualsiasi auto. Ok quando si tratta di moto, ma male quando si tratta di bici che non vanno tanto veloci. Per fortuna in alcune strade esiste il limite MINIMO di velocita’.
    Ogni volta che vedo un ciclista sudo, per ora non ne ho ancora eliminato nemmeno uno, mio marito stava per beccarne uno che arrivava in contromano ad un incrocio.

    • anni fa ho letto un articolo di cronaca che raccontava questa storiella:
      dei rumeni rapinano una villetta. stanno scappando quando trovano il solito stormo di ciclisti convinti che occupano interamente una corsia, NON SI SPOSTANO e li insultano mentre superano. I ladri rumeni si fermano più avanti, fermano alcuni ciclisti, li pestano a sangue e ripartono.
      oh, io non ho provato UN GRAMMO di solidarietà.
      coi ciclisti, intendo.

  3. concordo su tutto. Io vado in bici da quando mi sono trasferita qui, e ti giuro che ogni sera che esco, ringrazio di non avere un pistola, perchè sai quanta gente farei fuori?
    Parecchi ciclisti al buio senza luci, che vengono contromano, senza guardare (che mi sono rotta il gomito per colpa di sti stronzi), ma anche i pedoni ubriachi che vedono (o non vedono) la bici e si buttano in mezzo alla strada a metà isolato, possibilmente quando sono ad un metro di distanza. Ma i mei preferiti sono quelli che mi aprono la portiera senza guardare. Ecco, ne ho anche io per tutti.

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