il gatto sul tetto che scrocca.

(questo post è stato ispirato da Max, ed è dedicato al micio Ugo)

Io ho un gatto.
Io ho due gatti.
Io ho un gatto che si chiama Scrocco, e invece l’altro no.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco e quando lo guardo penso che Scrocco sarà il gatto di cui, vivessi altri 40, 50, anta anni, parlerò alle persone. Scrocco è il gatto che quando l’hai avuto poi lo rimpiangi tutta la vita.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco ed in realtà l’ho ereditato. Era il gatto della mia migliore amica, cioè era il nostro gatto in realtà, ma i gatti scelgono le persone e lui aveva scelto lei. Credo che il permesso di entrare nel lettone – nel mio non poteva – abbia in qualche modo influito. E’ quello che mi racconto per non essere gelosa.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco, l’ho ereditato dalla mia migliore amica quando s’è trasferita un continente in là – no, non l’ha abbandonato, dio solo sa quanto c’ha pianto di lasciarlo, ma io restavo e amavo Scrocco con tutto il cuore e Scrocco, soprattutto, ama Rage con tutto il cuore. Chi è Rage? L’altro gatto. Quello mio. Ora sono miei tutti e due, e per favore sappiate che nel dirlo ho la faccia e la voce di Gollum.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco, l’ho ereditato dalla mia migliore amica, ma è stato lui che ha adottato lei: s’è presentato di nascosto nel suo ambulatorio – lei è veterinario – e c’ha vissuto a sbafo e di nascosto per una settimana prima che lei lo sgamasse. E a quel punto che fa, una che a sei anni voleva fare la veterinaria e chiama i Pittbull “topino” prima di fargli le punture?
Se lo porta a casa.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco ed è arrivato già adulto una sera di agosto. Noi vivevamo strette strette in una casa che pareva un campo nomadi però a sarajevo. Noi si voleva trovargli una casa ed una famiglia.
Per il gatto Scrocco si presentò solo una matta che “aveva dovuto liberarsi del gatto precedente”. Il comitato decise “col cazzo che ti do il gatto Scrocco” e Scrocco prese possesso delle stanze, della casa, di noi due, e per sovrappiù al primo moroso della mia amica che si fermò a dormire pisciò sul pigiama per mettere ben bene in chiaro le cose.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco e Scrocco ha un diverso comando per indicare all’umana qui presente che
1. sono finite le crocche o sono sciape
2. l’acqua è finita oppure calda (al gatto Scrocco fa piacere ogni tanto un cubetto di ghiaccio nella ciotola grande)
3. la cassetta è sporca o la consistenza della sabbia non è gradita.
4. i topini di pezza migliori sono finiti sotto il divano
5. vuole giocare
6. vuole giocare
7. vuole giocare
8. HAI CAPITO CHE VOGLIO GIOCARE?

Per ognuna di queste cose il gatto Scrocco ha un diverso miagolìo, accompagnato da un perentorio movimento in direzione del desiderata, che sia il divano oppure il mobile in cui sono celate le preziose scatolette dell’umido.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco e per cui l’idea di paradiso-gatto è un posto pieno di umani che lo ricorrono sfiorandogli la coda, tenuta eretta per l’occasione, fino al grattatoio, dove lui darà mostra della propria ferocia facendosi gli artigli, e da dove detti umani fuggiranno venendo rincorsi dal gatto Scrocco ad altezza caviglie, per poi ripetere il tutto.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco e che pretende di giocare così tutto il giorno, tant’è che noialtri scappiamo nella nostra stanza ed il povero Rage – che è il TRIPLO dello Scroccone – si nasconde in cima al frigorifero. Ma quando lo prendo mi si struscia sul naso ed io gli sussurro “Adesso sei il mio gatto… sei mio mio mio mio” e non sembra dispiacergli.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco e un giorno è stato male ed il veteriniario non ha mai capito cosa abbia avuto. L’ho portato in ambulatorio fuori di me convinta che stesse per morire. E invece è qui il gatto Scrocco, ad occhio ha ancora otto vite, gli è solo rimasto di quella specie di ictus un modo un poco storto di tenere la zucca, tipo civetta.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco che il giorno che ha avuto quella specie di ictus non si reggeva sulle zampe e non vedeva, ma quando l’ho scovato e raccolto ha iniziato a fare le fusa e mi ha spezzato il cuore in mille pezzi.

Io ho un gatto che si chiama Scrocco, ed ha una passione per i fonzies, le fette biscotttate integrali e le mani delle persone, e mentre ti morde a volte fuseggia beato. Ma mica per questo morde di meno!

Noi abbiamo un gatto che si chiama Scrocco, e in una vita di convivenze gatte io non l’avevo mai visto un gatto così assurdo.

Noi viviamo con un gatto che si chiama Scrocco, e con un gatto che si chiama – all’anagrafe – Rage Against The Machine, e noi, noi quattro, siamo una famiglia, e visto che siamo in clima post elettorale posso serenamente aggiungere che chi non lo capisce, che i gatti sono famiglia, è un povero cretino.

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22 pensieri su “il gatto sul tetto che scrocca.

  1. io ho una gatta. si chiama tequila, anche se la chiamiamo da sempre kyla.
    è arrivata un pomeriggio di novembre di 13 anni fa. stavamo decidedo che razza di cane prendere. da quando c’è lei, nessuno ha più parlato di cani.

    • Che poi è come quelli che chiamano Briciola l’alano. Ovviamente Rage è patatoso, timido, fifonissimo e coccolone, nonostante sia un imperioso maine coon di otto chili. Altro che Rage, dovevamo chiamarlo Potato. :D

  2. Ugo ringrazia commosso. E anche Mario, Cesare e Camilla.
    Scrocco è un nome assolutamente magistrale. Ho un’amica che vive con 12 (credo, se non sono aumentati ancora) felini. Il capostipite della famiglia si chiama (chiamava, ahimè) Scappo. I figli di Scappo si chiamavano Uno, Due e Tre. Tutti gli altri hanno nomi umani. Dare nomi umani agli animali è meraviglioso, secondo me.

    Le fusa durante l’ictus. Credo che avrei pianto come un vitello. :)

    • …ecco, te lo ricordi io mio pittoresco fidanzato e le sue uscite del 22 dicembre con “Amore, il mondo è ancora in piedi: intuculo ai Maya”? Bene. Non riuscivamo a dare un nome al gatto che abbiamo di recente adottato. Prioprio non ci veniva nulla, finchè un giorno lui, dopo aver rivisto Madagascar, lo guarda e gli fa: “Forza Moris!”. E quindi taac: il nostro gatto si chiama MORIS. Ha riso pure il veterinario quando gliel’ho portato per un check up :)

  3. Chiaramente, non ho bisogno di specificare la quantità di “aww!” che sono fuoriusciti dalla mia bocca leggendo questo post, nonché delle coccoline che adesso i miei due gattacci dovranno subire.
    Lotta love.

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