la neve di marzo

.. forse è colpa mia.
Due anni fa più o meno in questo periodo ero affranta e spaventata. La mia migliore amica era partita per l’altra parte del mondo, una nuova avventura, una nuova vita, nessuna certezza e tanti punti di domanda. Ero rimasta a casa nostra, a svuotare i nostri armadi, a buttare le nostre cianfrusaglie, a salvare in scatoloni cose “pesanti” che magari un giorno avrebbe voluto con sè al di là dell’oceano.

Neanche il tempo di tirare il fiato, ed era la volta di Lord. Offerta di lavoro irrinunciabile, anche quella al di là dell’oceano. A lui brillavano gli occhi di gioia, a me venivano gli incubi. Poi ci si è mezza di mezzo un po’ la vita, un po’ la crisi, e lui è rimasto. PiccolaGì, che all’epoca stava con lui da meno di un anno, il prossimo 6 diventa sua moglie.

E tra pochi altri mesi ancora, sempre il 6, torna la mia amica. Dopo più di un anno. Torna per un poco, per un paio di mesi.
Torna… col pancione. A far nascere un bambino che avevo il terrore di non riuscire a vedere in tempo. Che ho il terrore di non riuscire a conoscere abbastanza.

Sono talmente felice che pure il terzo mese di pioggia filato non mi tange.
Sono talmente felice che potrei addirittura mangiare carboidrati.

No, via, sto scherzando. Quello no.

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