il matrimonio del mio migliore amico (un post coi postumi)

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Vorrei scrivere qualcosa pieno di buoni sentimenti, ma giuro che non è facile coi postumi che mi ritrovo. Tipo la password l’ho inserita tre volte, e che sono al pc!

Partiamo dalla sposa: era bellissima. Bella forza, s’è mai sentito qualcuno dire che la sposa era uno scaldabagno? No.
Però questa sposa, nello specifico, è una che è bellissima pure in pigiama, quindi ieri era qualcosa di imbarazzante, sembrava una modella di Victoria’s Secret, solo molto più vestita.
PiccolaGì per altro ha una particolarità: ha gli occhi azzurrissimi, ma pupille che si dilatano incredibilmente a seconda dello stato d’animo.
Ieri, quando è entrata in chiesa, aveva gli occhi del gatto di Shrek. Io, terrorizzata dalla tutt’altro che remota possibilità dell’iniziare a piangere all’ingresso dello SPOSO e continuare fino all'”andate in pace”, sono stata colta da attacco di ridarella funesta e ci sono voluti due calcioni dell’altro testimone – Dio lo benedica, molto più posato di me – per trattenere le risa entro un’espressione da beota al settimo cielo.

Per capire quanto fossero felici le famiglie del lieto fine per i rispettivi difficilissimi, rompiballe, pignoli scassapomi dei rispettivi eredi, dirò soltanto che GrandeGì ed io, al “puoi baciare la sposa”, ci siamo esibite nel ballo della polenta, incuranti dell’etichetta, del primo banco e del prete, la madre dello sposo, signora distintissima, ha sibilato una benedizione lunghissima che chiamava in causa metà dei santi del paradiso, per una volta in termini davvero lusinghieri, e la madre della sposa, splendida donna spesso sopra le righe, è esplosa in un applauso-pianto isterico urlando “BRAVI! BRAVI! BRAVI!”.
Ed eravamo tutti sobri.

Il resto è stato tutto roba da film romantico. La coppia bellissima, magrissima, altissima, castello, invitati, alcuni fiumi di vino con relativi affluenti, sommelier che si calavano dal soffitto, cibo che spuntava dietro ad ogni angolo e perfino qualche raggio di sole. Frasi importanti, amici ubriachi, genitori radiosi, sposi sfiniti, open bar con 10 tipi diversi di rum – ovvero la mia morte per direttissima – ballare scalzi o meglio barcollare vagamente a tempo e lanciando tacchi 12 qua e là, che non mi stupirebbe scoprire che alcune sono tornate con una scarpa propria ed una “prestata”.

Una cosa ancora vorrei dire, ma ho bisogno di un passo indietro.

Lord è stato uno dei ragazzi più rincorsi e corteggiati che abbia mai conosciuto. Da ragazzino perchè bello, da ragazzo perchè stronzo, ma con stile, da uomo per entrambi i motivi con l’aggiunta del plus “pedigree + ottima, ottimissima, facoltosa famiglia”.
Chiunque se ne sarebbe approfittato in lungo ed in largo, ma lui no, troppo convinto che avere una storia senza coinvolgimento reale fosse una perdita di tempo ed un inutile privarsi di libertà. Solo che dopo uno, due, tre, quattro anni, noialtri che gli si voleva bene abbiamo iniziato a pensare che insomma, una è troppo giovane, una vecchia, una grassa, una sgraziata, una scema, una ignorante, una perfetta, ma “non mi è scattato niente”, una splendida, ma “mi ha chiesto 3 volte in una sera quanto guadagno”, una divertentissima, ma “mi sono accorto che mi si apposta sotto casa”, and so on, non era una così buona strada.
Se già sei un perfezionista gaudente e casinaro, c’è il rischio reale che la singletudine abbia proprio la meglio sulla tua capacità di riconoscere il caso in cui vale la pena di adattarsi un poco, per vivere una storia.
A seguire sono passati altri due, tre, quattro, cinque anni, in cui un poco tutti noi gli abbiamo chiesto a fasi alterne se fosse sicuro di non star cercando “troppo”.
Troppo bella, troppo brava, troppo divertente, troppo sveglia, troppo elegante, troppo capace…cristo esiste davvero una donna così, SINGLE, A TRENTANNI?
E lui ha sempre risposto “beh allora meglio solo”.
Confesso che in certi momenti ho temuto veramente che il migliore dei miei amici, quello che è aceto e miele, quello che è furioso e buono come il pane, nervoso ed autoironico, affidabile e completamente matto, finisse per restare proprio solo, mentre tutti noi ci creavamo vite diverse ed una famiglia.
So anche di non essere l’unica. Lo so perchè ieri me l’ha confessato sua madre, e non ce n’era nemmeno bisogno.
Perchè questo pippone insensato?

Il discorso dello sposo di ieri. 150 persone che urlano “discorso discorso”, lui si alza in piedi riluttante, ubriaco e stranamente serio.
Inizia a parlare. Arriva alla prima sillaba.
La sala esplode in pernacchie ed urla “BRAVO!”.
Ripete la prima sillaba.
Stessa scena.
Capisce l’antifona: brindisi.
150 persone bevono, e mentre loro bevono lui dice:
“Io brindo a tutti coloro che dicono che nella vita bisogna accontentarsi…” Pausa. Alza il bicchiere, guarda la sposa e urla:
“NON E’ VERO!!”
Boato dei 150, ubriachi anche loro, e lancio di centrotavola in ogni direzione.

E io?
Io mi sono alzata in piedi ad applaudire. Diversamente sobria e, come si capisce dalla foto, ovviamente scalza.

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22 pensieri su “il matrimonio del mio migliore amico (un post coi postumi)

  1. Certo che pure tu… andare a un matrimonio con le pianelle… non si fa, no no no, non si fa!!! Ma quando c*zzo è quel tacco, 15? o 17?? :D :D :D

    Sai cos’è che mi colpisce? Oramai ne ho letti un po’ di post dove c’è Lord. E quello che mi colpisce è che gli vuoi veramente bene. Ma tanto. I post che lo riguardano trasudano, del bene che gli vuoi. E quello che si capisce (o meglio che capisco io) anche leggendo tra le righe, è che è un bene puro e sincero, come poche volte ne ho visti. E questo è molto bello.

    • Mannò, è un dodici, un tredici al massimo.
      Lord è l’unico amico con cui litigo come con mia madre, e penso che questo dica tutto.
      Io sono una persona pigra e prudente, devo a lui tutte le cose più matte che abbia fatto in vita mia o quasi, l’avermi sempre incoraggiata, spinta, trascinata di peso all’occorrenza. Lui deve a me il sapere che non importa quanto lontano vai, hai sempre qualcuno da cui tornare. Ti direi che è come un fratello, ma in realtà non è la stessa cosa… è la famiglia che ho scelto.

      • Sai che avevo pensato anche io al fratello? Ma poi ho pensato che no, perché una sorella ad un fratello non dice proprio tutto tutto tutto, e viceversa. E invece voi due mi sa che condividete proprio tutto.

        • è un’amicizia iniziata anch’essa piano. In primis perchè a me, lui, fino ai 17/18 anni stava potentemente sulle palle: il figo stronzo a cui 3/4 delle tue amiche fanno il filo, un clichè insopportabile. In secondo luogo, perchè lui amiche femmine proprio zero via zero, e quando dopo un anno all’estero ha scoperto che IlRosso si era creato un nuovo gruppetto di amici, in cui c’ero io, è rimasto spiazzato ed anche un poco risentito. Poi abbiamo passato dei mesi “interlocutori” a studiarci, tenuti insieme appunto dal Rosso…e poi siamo diventati inseparabili :D

  2. Parentesi –> (ultimamente noto che tutti quelli che possono permettersi di urlare al mondo “NON ACCONTENTATEVI” sono sempre dei ricconi) <— Chiusa parentesi.

    Mi devi spiegare come tu – alta un metro e un pavesino – pensi di stare su quei taccazzi lì! :D Ma guarda che cadi!!!! :P

    • è anche vero che l’accontentarsi in amore coi soldi c’entra poco, non c’è niente da fare, o ti innamori o ciccia.

      io su quei taccazzi lì ci sto benissimo, il problema sono le ORE in piedi in chiesa, il PAVE’ tutto intorno, e gli adorabili viali di ingresso delle ville col ghiaino. Non è nemmeno la scarpa più alta che ho :-D

      • centra poco, ma ti assicuro che chi è povero o poco bello è molto meno esigente….
        cmq, io sono stata ad un matrimonio dove la sposa sembrava un abbacchio con i capelli alla Sherley Temple. E lo sposo indossava uno smoking talmente troppo grande per lui da sembrare un bambino che si mette la giacca del padre. Hanno chiesto l’annullamento dopo un anno. Ollè!!!

        • Uhm. Alla voce “me li trovo tutti io”, confesso che sono uscita un paio di mesi con un ragazzo che oltre ad essere quello che noi affettuosamente definiamo “morto in culo”, era pure brutto, ma brutto bruttissimo, ma brutto brutterrimamente brutto, che il mio amico Funky quando lo ha visto mi ha urlato di tutto, iniziando con “Non è brutto, dioquadiolà, è ORRENDO!!”.
          Eppure era LUI che riteneva di aver motivi per lamentarsi di me, che non ero vergine (LOOOL), che avevo amici maschi, che ero troppo estroversa, che blablabla. Quindi secondo me dipende proprio dal carattere, non dai soldi, quanto esigente sei. Certo la maggior parte dei brutti quando trova una compagna se la tiene strettissima, ma quello è calcolo, non amore.

          Invece sempre secondo me dalle possibilità economiche dipende un certo grado di sicurezza. Una persona che è cresciuta senza avere paura, quella paura che ti si insinua dentro quando capisci che nella tua famiglia ci sono difficoltà, è quasi sempre un adulto più sicuro dei propri mezzi. In compenso chi non ha dovuto lottare per emergere di solito è meno motivato degli altri, mentre Lord è un ambiziosissimo stakanovista che vive il lavorare bene come un obiettivo imprescindibile, quindi si parla di nuovo di carattere.

  3. Ti prego ti prego ti prego sto scrivendo un romanzo posso rubarti una frase, il tuo amico assomiglia tanto ad un mio personaggio, poi se lo pubblico ti cito, giuro. baci grazie se dici di non mi arrabbio, eh. PS. sono amica di Lucy

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