Ho comprato un Harmony. E cambierà la mia vita.

Quand’ero ragazzina prendevo molto in giro mia madre, donna colta e carrierista, per la sua abitudine squisitamente estiva dell’acquisto delle grandi raccolte Harmony, che fossero rosa, verdi, gialle o blu. Il colore determinava la categoria: il rosa era il grande classico, lui uomo affermato e cattivo come il tetano, lei spaventata colombella diciottenne illibata; il giallo era romanticismo col mistero, qualche assassinio, un rapimento, tante trombate ed una soluzione rapida; il blu se non ricordo male era quello dove lei non era vergine, una specie di “amore adulto”, il verde erano “I Jolly”, quelli in teoria moderni, anche se non ricordo moderni in cosa.
Nella casa in montagna gli scaffali pullulavano di ‘sti romanzi da 100 pagine. Un’estate, rimasta senza nulla da leggere, ho pensato “vabbè dai proviamo”. Per far passare un pomeriggio, di Harmony devi leggerne cinque, ma il loro pregio è che puoi rileggere gli stessi cinque tutta l’estate senza mai ricordare la trama: la trama dell’Harmony era sempre quella, lui è stronzo e pensa male di lei, lei è una figa pazzesca col coraggio indomito di un porcellino d’india, lui la tiranneggia, la insulta, la minaccia, la stalkera, la molesta, lei si rode per tutto il libro perchè lo ama da morire, lui alla fine confessa di amarla da pagina due in avanti. Grandi baci e felicità.

Questo accadeva vent’anni fa.
Ieri, alla vigilia di un weekend senza Tecnologico causa impegni lavorativi, con la prospettiva di una giornata in piscina on my own, mi sono fermata in edicola per comprarmi un giornale qualunque e “Toh, guarda, ci sono le grandi raccolte Harmony!”
Per cinque euri davano cinque libri. Facciamo ‘sto investimento, ho pensato. Sono passati venti anni, quindi anche la trama di questi libri sarà un po’ cambiata, no? Mica son più gli anni ottanta!

No.
Dunque apro questo libretto che si intitola “La Rivincita”.
La sagra della follia!

Lei, ventiduenne VERGINE ILLIBATA che si trasferisce a NY da qualche buco di culo tra i campi di grano dell’america rurale, e finisce a fare la commessa per una casa di moda importantissima, senza parlare le lingue, senza sapere un cazzo di moda, senza aver fatto il college, così, a botta de culo.
Lui è il virilissimo, cattivissimo, strafighissimo STILISTA di suddetta casa di moda.
Avete capito bene: uno stilista VIRILE. ETERO. Maschio simil-siculo dell’ottocento.
Già qui. Vabbè.

Ora, lei è bassa di statura. Una figa pazzesca, una bambolina, blablabla, però è alta come me. cioè zero.
Lui una mattina si sveglia e capisce che il futuro è una linea abbigliamento per donne nane.
Dal nulla, senza mai aver detto a ‘sta cazzo di commessa “buongiorno signorina”, la fa chiamare in studio dalla segretaria, e appena lei entra le INTIMA DI SPOGLIARSI. Seguono vaghe minacce ed insinuazioni sulla trombabilità di lei, finchè l’uomo perde la pazienza, la obbliga a restare in mutande e prova stoffe su di lei fino a quando lei sviene per il digiuno prolungato.

Da dove inizio? Molestie sessuali? Minacce? Tentato stupro?
Qualcuno ha idea di cosa succede se un datore di lavoro obbliga una dipendente ad una mansione fuori ruolo fino a causarne lo svenimento?
No?
Io sì.

Nella realtà, la 22 vergine illibata del profondo Ohio fa causa, la stravince, e vola ai Caraibi a godersi i soldi del viril-stilista.
Nel libro Harmony, lei si innamora pazzamente.
Ma non è finita qui.
C’è una meravigliosa scena in cui loro, sul finire dell’inverno, ripeto SUL FINIRE DELL’INVERNO, vanno a fare una passeggiata tra i boschi in montagna, dove il nostro prode ha uno chalet.
Lui la porta a vedere un torrente naturale, e lei – SUL FINIRE DELL’INVERNO – cito testualmente:

“senza nemmeno pensarci, si tuffò nelle acque di un limpido ruscello”.

Cioè fa un freddo porco, sei in montagna, vestita di tutto punto che cammini tra i boschi, lui ti dice “guarda c’è una fonte d’acqua” e tu, tu giuovane decerebrata con l’imene di ferro, TU TI TUFFI DENTRO AL RUSCELLO.

Che poi non si può “tuffarsi” dentro un ruscello. Cazzo il ruscello è profondo 10 centimetri. Si chiama ruscello per questo, altrimenti sarebbe un laghetto, un fiume, una piscina termale.

Ma non paga di questo, quando giustamente il povero cristo la riporta in casa e le dice beh senti stanotte noi si dorme qui, visto che sei fracica ed io non ho l’asciugatrice, lei si inalbera:
“Non posso! Cosa penseranno di noi?!”
Ma chi? Gli scoiattoli? Gli abeti? I tronchi di legno?
Lui ovviamente ha la soluzione: ti sposo appena torniamo così dormi serena.

A questo punto io guardo la data di pubblicazione: anno 2009.

Bene. Se nel 2009 qualcuno può scrivere una merda del genere, essere pubblicato e viverci, oh allora voglio farlo anche io.
Un futuro luminoso mi attende: ho conosciuto tanti di quei dementi che posso scrivere una saga rosa senza invertarmi una sillaba.

Devo solo trovare uno pseudonimo. Verba Disfunzia potrebbe non essere adatto.
Ma cazzo, dai.

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26 pensieri su “Ho comprato un Harmony. E cambierà la mia vita.

  1. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH….
    oddio, mi scompiscio!!!!!! :D

    p.s. però, se posso permettermi, non credo che tu possa avere un futuro luminoso in questo campo…..scrivi troppo bene!! non ti pubblicherebbero mai!!! :P

    grazie per la risata….ci voleva proprio!!!!
    ahahahahahahahhahahahah

  2. Da quando ti ho conosciuta e ho iniziato a leggerti ho sempre pensato che un giorno comprerò il tuo primo libro: sono altrettanto sicura che per farlo non andrò in edicola ma in libreria! ^_^

    p.s.: mia nonna aveva una preferenza per i “romanzi” di Liala invece… se vuoi cimentarti, aha aha!

  3. che finchè una non li legge, non può capire.
    mia nonna ne aveva una cassapanca piena. e 3 figlie femmine.
    altro che youporn….

    cmq, da quelli sono passata ad anais nin…che ovviamente ora mia mamma mi ruba.

    mettiti seriamente a pensare allo pseudonimo, che poi io ti leggo la bozza!!!

  4. veramente scrivi bene. Ti consiglio il romanzo di Stefania Bertola “romanzo rosa” anzi, giuro, se mi dai il tuo indirizzo te lo vorrei regalare/spedire per ringraziarti per il tuo post sul matrimonio del tuo migliore amico che mi ispirò assai.Puoi mandarmi una mail entrando nel mio blog e cliccando contatti. Purtroppo temo che riuscire ad entrare nel giro degli harmony non sia facile, altrimenti davvero avremmo trovato tutte la pietra filosofale del writing. Un abbraccio

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