Uomini e soldi

Vado al supermercato una sera, appena uscita dall’ufficio. Di fronte al supermercato c’è uno di quei negozi di scarpe a poco prezzo, enorme, con migliaia di scatole di marche mai viste, tutte rigorosamente “made in italy”. A me servono delle scarpe da “essere umano di sesso femminile non più in età da snickers all day”. Non sono disposta a pagare euri sonanti per una roba che il mio cuore mi dice essere adatta a persone molto più vecchie di quanto io – ed il cuore suddetto – sia. Comunque già che sono là mi imbatto nel reparto “Ciabatte da uomo” e mi viene in mente che il Tecnologico lamentava di essere sguarnito. Fotografo l’intera fila a gruppi di tre ciabatte a foto, spedendole al moroso con didascalia “scegline un paio”. Mi sembrano tutte uguali. Anche di prezzo.
Il moroso sceglie, io piglio le ciabatte e mi accorgo che, tra tipo 50 pantofole variamente nonnesche, ha scelto quelle – LE UNICHE – che costano come un paio di scarpe.

Ebbene questo è il mio uomo. Dal nulla, nel buio, senza sapere, senza vedere, senza volere, lui punterà il dito od allungherà la mano esattamente verso l’oggetto più caro del mazzo. Non è né noncuranza né cattiveria né egoismo, è proprio un istinto naturale, e vale per ogni cosa, dal pacco di pasta alla borsetta, dai pomodori pelati alle buste di prosciutto all’automobile al divano passando, e posso garantirlo perchè la casa ce la siamo costruita centimetro per centrimetro, per i COPRICESSO, i rubinetti, i battiscopa e finanche gli spazzettoni.

Credo che l’unica cosa della sua vita che si sia scelto non ad altissimo mantenimento sia la sottoscritta.

Quando abbiamo scelto i materiali per i bagni, la gentile signora del negozio di arredo ha assistito più e più volte alla scena di lui che zompava come un folletto sotto anfetamina gridando “lo voglio lo voglio” di fronte a rubinetti da 800 euro e water (WATER, Sant’Iddio) da 2 milardi di paperdollari, con me che lo inseguivo flagellandomi con gli estratti conto cercando di convincerlo a scegliere qualcosa – QuALUNQUE COSA, CAZZO, DAI, STIAMO PARLANDO DI UN WATER! – che costasse meno di un decimo.
La gentile signora alla fine dei sei – SEI – appuntamenti in zona arredo bagno ci ha confessato che ha visto coppie divorziare per molto meno.

Ma noi siamo così, non prendiamo macchia, come direbbe mia madre. Lui corre per le verdi praterie dello sperpero puntando oggetti che può permettersi giusto Marina Berlusconi, ed io lo consolo quando scopre che il lavandino tondo, grande, che sembra pietrone da giardino, è il modello stocazzo del design Papampimpolo in pietra originale di cimitero tibetano e costa come una bifamiliare con due bagni.
Perchè il Tecnologico non è mica scemo, eh. Lo sa che non teniamo una lira. Solo che… c’ha il talento. Quello di scegliere dal nulla la ciabatta da venti euro nel mucchio di ciabatte da cinque.

Del resto, l’Uomo-Expensive è fatto così. E’ autonomo, provvede assolutamente di persona ai propri acquisti, ha buon occhio pure per i tuoi, ha gusto nel farti un regalo, puoi mandarlo a fare la spesa (anzi ci va sua sponte) da solo sapendo che tornerà con tutto quello che serve:
TOP TOP TOP GAMMA.

Per contro ogni giorno parlo con la mia segretaria che c’ha il marito della categoria spilorcio-mammone. Lo spilorcio mammone è quello che non ha idea di cosa costi nulla, perchè gli ha sempre comprato tutto mammà. E quindi è cresciuto con la ferma convinzione che alimenti, mutande e calzini, bevande e liquori, si comprassero e si incassettassero da soli, che detersivi e shampoo facessero lo stesso, e che le bollette si autosaldassero. Lo spilorcio mammone spende solo per gli hobby e solo per se stesso. Se non che quando ne sposi uno è un dramma. 50 euro di spesa sono cinquanta euro che tu, moglie, rubi dalle sue tasche per acquistare cose che nelle altre famiglie si materializzano senza bisogno di euro e fatica. Sono 50 euro rubati allo spritz. TUTTO è troppo caro, e la moglie è una dannata manibucate.
Costui al supermercato insegue la moglie SVUOTANDO il carrello mentre lei lo riempie (no, non sto scherzando): e perchè due dentifrici, e la fanta no non ci serve mica – guarda quanto costa – e il prosciutto no madonna quanto è caro – e davvero ti servono DUE tipi di detersivo? cosa vuole dire detersivo per la lana? ma davvero si lavano i maglioni? e sei matta, cos’è questo cioccolato?! Sei già ingrassata! – e via anche l’ovetto Kinder per Ciccio, che poi il dentista costa carissimo.
Il fatto è che poi (no, non sto scherzando neanche qui) a casa gli viene appetito, e si lamenta che non c’è prosciutto. O grissini. E perchè non c’è una bibita gassata in tutta casa?
Va da sè che questo tipo di uomo un regalo così, di getto, non te lo farà mai nella vita. Neanche dai cinesi di tutto-a-un-euro: lì ti compra quello di Natale.

Altra categoria è il risparmioso a tutto tondo, quello la cui parola d’ordine è NO. NO alla pizza, NO allo spritz, per scegliere un supermercato studia più di un fisico nucleare, NO ai regali di Natale, NO ai regali di compleanno, NO ai viaggi se non a scrocco, si cambiano utenze telefoniche e di luce e gas ogni due mesi a seconda dell’offerta di turno, si riclano vestiti, si rammendano i calzini. Cerca sgami per avere gli assegni familiari, per taroccare l’isee e pagare meno la scuola dei figli, si arrabbia coi bambini per quanto cazzo costano libri e vestitini. Lui comprebbe solo usato, tanto i piccoli “crescono troppo in fretta” e “i giocattoli manco li usano, io stavo al parchetto con gli amici e non avevo neanche il pallone”.
Ti porta a cena fuori. Da Mc Donalds. Tu fai per ordinare un Big Mac, lui ti ferma: PRENDI LE CROCCHETTE CHE SONO PIU’ BUONE.
Tu prendi le crocchette e lui paga col buono-crocchette di BlockBuster.
Poi però si compra la BMW coupè e ti cazzia aspramente se apri il portabagagli toccandolo al centro e non ai lati, ché “lasci le ditate” (true story).

L’ultimo è lo spilorcio-furbo. Lo spilorcio furbo lo conosciamo tutti. Se sei la sua compagna, è quello che ti ha chiesto di mettere soldi anche tu per comprare la sua moto “a metà”. E ti ha promesso di ridarteli, o di metterli in casa, o di comprarti quella cosa che tanto desideri a Natale, quando avrà messo via un poco di denaro.
Natale di dieci anni fa, ovviamente. Intanto ha cambiato la moto e ti ha chiesto di nuovo di fare a metà perchè “è un bene di famiglia e risparmio benzina”.
Lo spilorcio furbo è quello che quando ci esci, soprattutto se siete tra amici, o non ordina nulla e poi “mi da un pezzo?” “mi fai fare un sorso?” e si magna e beve tutto quello che hai ordinato (e pagato) tu, oppure ordina alla grande e quando arrivi in cassa…oh cristo ho dimenticato il portafoglio!
A me è capitato pure che un raro caso di spilorcio-furbo conoscente abbia lasciato il conto aperto al bar!
“Ti pago un caffè”
“Io avrei anche una coca ed un toast a tuo nome”
“EH?!”
“Eh mi ha detto M. di segnarli a te che eri d’accordo”
“?!?!?!?!”

Lo spilorcio furbo è quello che non compra le sigarette, e ti dice apertamente “Quelle degli altri sono più buone”, ridacchiando e sentendosi figo. E’ quello che ti chiede prestiti a botte di cinquanta euro quando conosce una donna nuova, perchè sa benissimo che per fare bella figura almeno la prima volta deve offrire lui, e poi – passata la festa – munge anche lei a colpi di scroccate e di portafogli dimenticati e di acquisti improbabili “ma l’ho preso per te!” (COSA hai preso per ME, mentecatto, le casse per il computer?? Un casco integrale DA UOMO? Due casse di cocacola che io le bibite gassate non le bevo??).

Visto il parco spilorci, passare il resto della vita a rincorrere con una roncola il mio Tecnologico Spendaccione-Poraccio non mi sembra affatto una brutta prospettiva.

E voi, come siete messi?

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57 pensieri su “Uomini e soldi

  1. Ecco, leggendo del Tecnologico, mi si è materializzato in testa mio padre.
    Ma solo a tratti, solo per i regali e le occasioni particolari.
    Nel senso che mai, MAI ha navigato nell’oro (anzi, da quando sono nata, non ricordo mese in cui non abbiamo dovuto tirare la cinghia, come ogni italiano medio), però ha quest’indole, questo dono – come lo hai, giustamente definito tu – che lo induce a puntare il dito sull’articolo più costoso del mucchio, sempre, anche ad occhi bendati.
    “E dai, ormai l’ho GUARDATO, prendiamolo ché altrimenti SEMBRA BRUTTO!”, è la frase per la quale mia madre ha pensato di divorziare almeno una volta al mese negli ultimi 30 anni.
    Fortunatamente, un po’ se ne rende conto, e allora le spese quotidiane le lascia fare a lei, che è una risparmiatrice professionista tipo quelli di Real Time, se hai presente.
    Ed è solo per questo che io e le mie sorelle non abbiamo trascorso l’infanzia alla mensa della Caritas.

    Per contro, mi sono trovata a vivere con M. che è uno che SI SENTE IN COLPA a comprarsi un paio di mutande nuove al mercato, perché “magari metto qualcosa da parte”, per poi ritrovarsi a spendere 70 euro in una sola sera per non dire agli amici che magari un certo locale è troppo caro, considerato il misero pezzetto di focaccia che ti propinano accanto al cocktail.
    Infatti risparmia, risparmia, risparmia… poi gli vengono i raptus di “machissenefrega, ce lo meritiamo, per una volta!” e compra il TV a schermo piatto da cinquemila pollici o un amplificatore valvolare nuovo o duecento kg di cereali per me (ché lui nemmeno li mangia), ecc.

    Sono strani questi uomini, diciamolo.

  2. Dopo aver letto la carrellata di spilorci anch’io ringrazio di avere accanto un marito che riesce sempre a farmi spendere il 40% in più per ogni cosa…sono più povera ma più felice! :-)

    • Siamo appena andati a fare la spesa. Mi ha cazziata perchè volevo il ripiano in legno per impastare, al grido di “e questo dove lo mettiamo?”.
      Poi siamo passati davanti al reparto salumi e c’era il culatello… :lol:

  3. Complimenti, pezzo bellissimo ed esilarante. A me è toccato in sorte il tecnologico-mani bucate, uno che ha un talento naturale per scegliere le cose più belle (ergo, più costose) per sé ma anche per gli altri, sottoscritta in primis. Dopo aver sentito, da amiche, storie di spilorceria che farebbero impallidire Zio Paperone, meglio spendere un po’ di energie a “rincorrere con la roncola” il Tech-Spend che ad elemosinare 50 € per la spesa.

    • ESATTAMENTE il mio punto di vista. Ed io per me stessa potrei rubare la descrizione meravigliosa che fece un’altra blogger, alcesti: “se non fosse che il mio compagno ama le cose belle, mangeremmo con una forchetta in due”. Però elemosinare un euro alla volta e combattere su tutto, no eh.

  4. haaahahah i maglionin si lavano?! Oddio che gente…
    Io e Dear Husband siamo come voi: lui spendaccione, io piu’ coi piedi per terra. Forse io un po’ troppo, in effetti. Per il suo compleanno gli ho regalato una grouponata. Pero’ e’ un ristorante superfichissimo, eh….ehmmm…

  5. Allora, non vedevo l’ora che la Picci dormisse per commentare bene :D
    Io come il Tecnologico. Esco a far shopping, ovunque vada puoi star sicura che nel mucchio, senza guardare i prezzi, scelgo d’istinto la cosa piu’ costosa in assoluto. E la lascio la’, chiaro.
    Il top era l’ex di una mia amica: e’ riuscito a venderle il motorino – e va be’, ci puo’ stare; uno stereo mega galattico con le cassone giganti, e tanto tanto; ma soprattutto l’ha introdotta in una di quelle simpaticissime societa’ piramidali, lei era una delle predestinate all’indebitamento coatto.
    Il mio chef invece, personcina matura e super equilibrata, e’ incapace a fare acquisti. E’ un impulsivo, e’ un entusiasta, lui e’ del tipo che se gli piace una cosa ne prenderebbe di tre colori diversi per poi lasciarne due con le etichette attaccate nell’armadio a vita. E’ arrivato qui in Usa con il suo guardaroba che e’ tre volte il mio – e io non sono una che si tiene. Ma sulle scarpe e’ imbattibile: ne ha milioni, perche’ la sua capacita’ e’ di provarle e dire Sono perfette!, salvo poi dopo una settimana pentirsene perche’ sono strette/scomode/dure.
    E vuoi ridere? Mia madre e’ cosi’ :D

    • Ecco lui la lascia là… perchè dietro ha me che ringhio! :D
      Io di mio non ho ancora capito bene che tipo di rapporto ho con i soldi. In linea di massima spendo volentieri per “la compagnia”, quindi per una cena con gli amici, per un regalo ai bambini, mentre per me guardo guardo e poi 90 volte su 100 mi dico “non ne hai bisogno”. Finchè un giorno sbrocco e faccio come il moroso di groupiedoll, solo su Yoox. Il mio sogno è il guardaroba di dylan dog, una serie di cose tutte uguali per non pensarci più :lol:
      Invece con le scarpe sono come lo Chef!! Non ne compro milioni, però finisce che uso sempre le stesse perchè quelle nuove mi fanno male, non ci cammino… MA NON E’ COLPA NOSTRA Lucy, è che evidentemente lo Chef ed io abbiamo i piedi delicati, appena messe sono davvero perfette, poi a camminarci… ahia. Dovrebbero darci le scarpe in comodato d’uso :D

      ps: la tua amica il suo ex lo ha bruciato sul rogo, vero?

  6. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 02.11.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  7. Mio marito è tecnologico, io formica. Raggiungere un equilibrio è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta, con rari scivoloni nel passato. L’economia domestica però è in mano mia, mentre le spese “grosse” si discutono insieme fino al raggiungimento di un accordo. Di sicuro però come dici tu meglio così che il tirchione, il tirchione non lo reggo, mio marito poi è generosissimo coi regali per tutti, e voglio credere che alla generosità nell’elargire beni equivalga a quella nel dare amore. Purtroppo però quando capita di trovare chi se ne approfitta, e capita ah se capita, fosse anche solo per troppi caffè scroccati al bar, è brutto assai.

    • io pure associo la generosità all’amore, perchè tra le persone normali quando qualcuno ti fa un regalo vuol dire che rinuncia a qualcosa per darlo a te. il che in mia umilissima opinione E’ amore.
      Gli scrocconi poi li odio. Tutti tranne il mio gatto :D

    • Più o meno uguale: The marit è ‘tennologico’ (di nome e di fatto), io formichina felice di spendere solo se li ho.
      Siam sempre andati assai d’accordo sul tema, ché The marit si fida più o meno ciecamente delle mie abilità di campionessa olimpionica in risparmio acrobatico e io faccio del mio meglio per esser degna di cotanta fiducia.
      Mi viene in mente quando comprammo casa, una ventina d’anni fa: nel giro di qualche giorno ci fu da pagare la caparra al costruttore, i primi soldi per i lavori di costruzione, l’agenzia immobiliare e tutta una serie di spese annesse e connesse. Mentre uscivamo dall’agenzia dopo aver deposto l’ultimo voluminoso assegno, The marit si ferma, mi guarda e fa “Marò quanti soldi. Ma li abbiamo tutti ‘sti soldi?”
      Lui è come ‘i gigli dei campi, che non filano e non tessono’. Uguale.

  8. bel post, su un argomento per me importante. il rapporto coi soldi la dice lunga sulle persone.
    a me non stanno simpatiche quelle tirchie (quelle proprio spilorce) in generale, secondo me lo sono anche nei sentimenti :)
    ho anche un’amica così e infatti questo suo lato del carattere non mi scende, il suo climax l’ha raggiunto quando stava con uno che dire tirchio era dir poco, ed era pure scroccone. pessimo. per fortuna si sono lasciati e lei è migliorata parecchio :D
    io sono abbastanza equilibrata, il mio occhio cade sempre sulla roba buona ma compro solo se in quel momento ritengo di potermelo permettere (di solito coi saldi).
    il mio mrT per sé non spenderebbe mai un cent, devo convincerlo io a fare acquisti. di contro è molto generoso coi suoi amici e a me lascia fare, si vede che si fida.
    comunque avere un rapporto sano col denaro è difficile, come col cibo ;)

    • Sono d’accordissimo col commento che fai all’inizio, anche a me una persona avara col denaro fa pensare a ad un non darsi anche sentimentale. Sarà che io a quelli a cui voglio bene darei il mondo, lo trovo un istinto naturale. ;)

  9. ahahahahahahah sono alle lacrime :D
    il mio è quello che tra 50 pantofole sceglie quelle che costano quanto un paio di scarpe, paro paro al tuo, idem per le cose di case, sempre Top Gamma, però direi che è meglio dello spilorcio!! Quello è fratello. Vabbèèè. Magnifico post :)

  10. Orso spendaccione, generoso, non metterebbe un euro da parte neanche sotto minaccia armata, perchè vive giorno per giorno. ho dovuto indottrinarlo all’arte di “controllare i prezzi al supermercato” da quella volta in cui stava per spendere 19 € per un etto di culatello. Io lo preferisco mille volte così.

  11. sfotto sempre e con immensa soddisfazione mio marito Brivido, detentore dell’antica capacità assoluta del inculamento…
    vuole una bottiglietta d’acqua mentre siamo al mega super stra centro commerciale con 5mila tra bar e ristoranti?
    beh riesce a comprare la suddetta acqua nell’UNICO posto dove invece di costare un euro, ne costa 1,20…

  12. Hahahahah! Lordbug ringraziando il Signore è come il Tecnologico… Però per fortuna si autocontrolla, di solito, e devo intervenire a roncolate molto raramente.
    E’ chiaro che pure gli altri li ho conosciuti tutti. Il migliore è stato uno che mi ha rotto l’anima per mesi perchè uscissi con lui, alla fine ho accettato, mi ha portato a cena da Mc Donald’s presentandosi in ritardo di mezz’ora perchè aveva fatto un aperitivo prima e nonmieroaccortochefossecosìtardi, e poi mi ha fatto la solita scenetta del “OMMIODDIO HO LASCIATO IL PORTAFOGLI IN MACCHINA!”.
    Agghiacciante. Non c’è stato un secondo appuntamento.

    In compenso sono stata due anni con uno che è riuscito a farsi regalare pure un coniglio nano. Lo definirei “Spilorcio spudorato”.

  13. Ehm, tra i due quella che punta le cose più care sono sempre io. Solo che non me le posso permettere :) Sono fortunata, il mio è della categoria generoso-spendo solo per lei. Del tipo che lo devo obbligare a comprarsi un maglione nuovo, fosse per lui non si comprerebbe niente, ma quando faccio gli occhi dolci a qualcosa (tipo un paio di scarpe) mi dice sempre “se ti piace prendilo”.

  14. tale e quale al tecnologico sono. Anche nella sostanziale impossibilità materiale ad assecondarmi. Per fortuna mia moglie riesce a governare la situazione con estrema sagacia, facendomi anche credere che le idee risolutive sono venute in mente a me.
    Complimenti per il blog, sto scorazzando in davvero piacevoli letture.

  15. Viva i tecnologici spendaccioni-poracci FOREVER! Il mio, fortunatamente per me che c’ho le mani orgogliosamente sbucherellate nonostante la cassa sia perennemente vuota, è un po’ come il tuo (apparte per ciò che riguarda la casa, che proprio non sa arredare).

    Scrivi bene, bel senso dell’ironia, i follow you! :)
    Giulia

    lultimaesemprelamia.blogspot.it

  16. Fantastico post, scrivi benissimo!
    Io, grazie a Dio, ho un Tecnologico expensive reciproco (spende per entrambi). I top top di gamma finora sono stati la pulsantiera del WC (giuro) da 108 euro (profilo in acciaio, smalto color pergamena, possibilitá di personalizzazione) versus quella in plastica bianca che timidamente indicavo io (35€) pigolando:”ma pulce, basta che sia pratica, no?” e la montatura degli occhiali più costosa del negozio (parole dell’ottico). 😄 Assolutamente lovvabile.

    • Sulla pulsantiera del Wc ci siamo scontrati anche noi. Alla fine ha vinto lui, cedendo però sui rubinetti a cascata che costavano, DUE RUBINETTI, come la mia macchina.
      E io ho pigolato, ringhiato, supplicato e promesso libagioni agli dei, ma alla fine la pulsantiera del wc in non ricordo che materiale è lì che occhieggia dal bagno :D

  17. risparmioso a tutto tondo…ahimè! Non si va in vacanza da circa 10 anni, non si esce a mangiare una pizza, il cinema solo il mercoledì (biglietto unico a 4 euro) coi pop corn portati da casa, la tinta ai capelli me la faccio da sola, fa i km per il supermercato meno costoso e mi cazzia se mi scordo i buoni, cambiamo utenze ogni due per tre…però ogni tanto mi do’ alla pazza gioia, spendo per me e per mia figlia ecchissenefrega!!! Quanno ce vo’ ce vo’!!!

  18. Tu mi leggi nel pensiero….
    ho appena trascorso la cena a convincerlo che la televisione 3D con gli occhialini no, no, NON CI SERVE!!!
    Alla fine l’ho convinto, ma voglio dì: che ce ne facciamo della televisione in 3d quando è da AGOSTO che quella normale non la accendiamo??? (Da quattro mesi).
    Comunque l’Orso è eccezionale in questo: sa trovare sempre la cosa più cara, mi vizia e si vizia… e io lo devo riportare alla normalità.

    PS: prima di cena l’ho convinto a desistere dall’acquisto di QUATTRO tavoli per prenderne uno solo (amore, ma poi SE UNA VOLTA VOGLIAMO MANGIARE IN SOGGIORNO NON ABBIAMO IL TAVOLO!?! e io: eccheccaz… mangiamo sul divano!!!)

    • Scusa virginia ma quanto costano le case in Svezia? QUATTRO TAVOLI? In quante stanze vuole mangiare l’Orso? :lol:
      Bisognerebbe brevettare una museruola per acquisti. Il problema è l’e-commerce però! ;)

  19. Mia moglie è come il tecnologo (tranne che non si appassiona di tecnologia).
    La sua capacità di individuare l’oggetto più costoso è leggendaria… una volta è riuscita a pagare 15 euro un bottone di stoffa da aggiungere a un maglione (che, per inciso, poi ha indossato 2 volte). Un’altra volta, in vacanza, ha comprato un bracciale di non so che pietra a 40 euro, qualche mese dopo ne abbiamo visto uno paro paro su una bancarella al mercato a 5 euro. Se va in un negozio ai saldi, immancabilmente becca l’unico capo che non è in saldo e potrei continuare per ore…
    A dire la verità, anch’io, a istinto, sarei come il tecnologo, ma poi 9 volte su dieci faccio due conti e ripiego su qualcosa di più conveniente o evito del tutto. Poi ci sono cose su cui non faccio compromessi, tipo il cibo o gli strumenti di lavoro. Alla fine va bene così, le si fida della mia oculatezza e io gestisco le spese quotidiane. Per quelle più grandi si arriva al compromesso, poi fortunatamente ognuno ha il suo stipendio e quindi non ci stressiamo reciprocamente per le spese personali che non comprendiamo, tipo io le sue creme da 40 euro e lei le mie casse da 200.

    • hahahahahahahahahahahahaha il bottone da 15 euro nemmeno il mio potrebbe!
      Io faccio come te, con l’aggravante “scarpe”; Quella dell’unico capo non in saldo è una scena che ho visto tante di quelle volte, ma tante di quelle volte… :lol:

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