cosa resterà di questa decadenza?

-“Ma stasera ti va un pescetto? Mi fermo a prendere una trota”
-“Uh certo benissimo, se non torni tardi”
-“No no sono per strada a dopo”

Il salotto è rosso, la cucina è viola, c’è anche una stanza un poco lilla, una stanza è un poco blu, non ho problemi agli occhi, semmai mentali.
Nel salotto rosso ci sono i gatti. Un rosso uno no.
Ho comprato le patate viola. Che rottura sbucciare le patate viola, sono minuscole. Peli cinque, mangi una.

– “Mentre cucino apri una bottiglia di vino?”
– “Mi accendi la tv che vorrei vedere il tg?”

“Non ci fermeranno, andremo avanti!”

– “Il pesce lo fai al forno?”
– “No in padella, con le verdure”

“Oggi è un nuovo otto settembre!”

– “Senza olio”
– “Senza olio!”

“Mafioso, piduista, delinquente abituale”

– “Tu vuoi anche pane?”
– “Mi alzi il volume della tivvù che dalla cucina non sento?”

“All’annuncio del presidente Grasso…”

– “Tra cinque minuti è pronto”
– “Devo ricomprare la legna per il camino, è quasi finita”
– “A tavooolaaaa”

“E’ un colpo di stato!”

– “Che buono!”
– “Eh il pesce si fa in fretta”

“Anche altri leader non sono parlamentari. Come Grillo, o Renzi”

– “Ma hai messo anche pepe?”
– “Cin Cin”
– “Cin Cin”

“Oggi è un giorno di lutto per la democrazia!”

-“…. mi passi il sale?”

[il primo che notasse un cambiamento reale nel paese è pregato di battere un colpo]

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