di pistola, di spada o veleno: questione di scelte.

Io mi ero ripromessa di non pensare più, non scrivere più, non incazzarmi più, magari anche non votare più. Poi stamattina apro il giornale e c’è Renzi in prima pagina che dice: “Non avevo scelta”.
Tu figurati noi.

Dai risultati delle ultime elezioni abbiamo un paese diviso in 3:

1.Quelli che votano un partito che tecnicamente appartiene ad un pregiudicato. Dico “appartiene” non a caso. Il partito è suo, lo ha creato lui, coi suoi club Forza Italia il suo logo i suoi slogan il suo marketing le sue idee i suoi obiettivi ed il suo fottuto culto della personalità, roba che Mao era un principiante. Che poi siano venti anni che il partito SUO lo manteniamo NOI con contributi pubblici. e che ora non ci sia una regola per dire che se deve stare fuori dal parlamento perché così è legge, dovrebbe non poter essere a capo del partito che rappresenta un terzo d’Italia, perché l’avrà anche inventato lui, ma puttana galera gli stipendi li paghiamo noi, no quello è irrilevante.
Poi noi siamo gli esperti de “I debiti sono pubblici, i guadagni sono privati”. E’ la nostra personalissima, italianissima idea di libero mercato, mica vero cara Fiat? Ah no, non si chiama più Fiat.
Quando Marchionne (lui si chiama ancora Marchionne o adesso si pronuncia Van Der March?) se n’è uscito dicendo che la Fiat allo stato non deve un euro perchè non ha mai preso un euro, ecco, quello è stato l’unico vero momento in cui, in vita mia, ho sentito fortissimo, ancestrale, insopprimibile, il bisogno di prendere in mano un sanpietrino.

2. Quelli che votano un partito di Bruti e Cassii. Che quando fanno le primarie oramai quello che le vince dovrebbe toccarsi i coglioni invece di stappare lo spumante, che le primarie del PD sono diventate come il Trofeo Berlusconi degli anni d’oro, chi vince può dire addio ai sogni di gloria. Dopo svariati proclami di desiderio di riforme, cambiamento e tutto l’apparato di banalità che solo il segretario del pd e la vincitrice di miss italia riescono ad inanellare, eccoci qui al giro di boa: quelli che votano un partito il cui leader fila dal leader del partito sopra per sentire che ne pensa lui di un accordo, intanto per subito. Senza mettere in mezzo il parlamento, perché in parlamento non ci sta nè l’altro, nè l’uno.
“Ch ch ch ch chaaaangeeeees, turn and face the stranger!”

3. Quelli che votano il partito che ha permesso agli elettori degli altri due di improvvisarsi sinistrorsi radical chic per una notte. Avete presente l’amico colto di sinistra, quell’amico fastidioso, magari in pensione, magari impiegato comunale, che va a lavorare in bicicletta (a 20 metri da casa) e ti incita ad andarci anche tu (che lavori a 47 km e non ci passa manco il bus), che dopo guccini è morta la musica, che casca in qualunque bufala di fb perchè viene dall’allenamento di anni ed anni di lettura del giornale di partito, che ti fa quell’occhiata stretta, dall’alto in basso, ogni volta che siete in disaccordo su qualcosa, quell’occhiata che dice “Tu paramecio involuto cosa vuoi sapere, tu che non voti SEL!”?
Sì che ce l’avete presente. E se non ce l’avete presente, siete VOI l’amico fastidioso.
Benissimo, il movimento 5S ha stanato il SinistroSupponente che vive in ognuno di noi, anche nel più incallito destrorso protoleghista di noi: “Cosa vuoi capire tu che voti quei cretini del M5S”
Ti piace vincere facile?
Posto che a me 99 su 100 vengono i brividi quando parla qualcuno dei loro (il Tecnologico può confermare: quando ascolta i discorsi alle camere, se io dall’altro pc alzo la testa e dico “ma chi cazzo è ‘sto deficiente?” piglio sempre il povero grillino di turno), mi spiace dover sfatare due miti in uno: NO, non sono l’unica vera congrega di capre che abbiamo in italia. Quello è l’UDC. E no, non sono “compagni che sbagliano”, come pare di intuire dalla lettura del pur bell’articolo di Scanzi, “Cari Grillini non potete fare errori”.
Perchè?
Perchè Gesù Cristo, fino a prova contraria, non è morto di freddo.
Se hai una persona come Luigi di Maio tra le tue file, ed in tv ci mandi il tizio dei chip sottocutanei, quello sì è un errore.
Se tu rilasci un’intervista in cui rispondi a 10 domande del giornalista, e quello manda in onda l’unica a cui non hai risposto, quella sì è ingenuità tua, e malafede sua.
Ma se il tizio che POSSIEDE (di nuovo?) il tuo partito (ah no non è un partito), che ne ha inventato il logo gli slogan il marketing (scusate il copia incolla, non è colpa mia se non son tanto fantasiosi là, dove le sorti dell’italia si decidono, ovvero FUORI DAL PARLAMENTO), insomma se quel tizio lì dal suo blog che è la sua principale cassa di risonanza decide di attaccare la presidentessa della camera, quello non è un errore, quella è una precisa strategia comunicativa.
Non ha “sbagliato”. Voleva quello.
Perché?
Il Signore mi fulmini se lo so.

Che poi, “Il Signore mi fulmini se lo so” è la mia definitiva, precisa ed oltremodo deprimente intenzione di voto.

Matteo, e non avresti scelta tu? Ma va, va, va.

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30 pensieri su “di pistola, di spada o veleno: questione di scelte.

  1. politica? essa è morta già da una ventina d’anni. se potessi scegliere fra democrazia e monarchia mi assocerei, a come stanno le cose, alla monarchia targata UK. Su una cosa però ho un’opinione contraria. Guadagno privato e debito pubblico, in riferimento alla FIAT. Si, è stata un’impresa privata finanziata dai soldi pubblici e bla bla bla. Ma c’hanno lavorato generazioni e generazioni, famiglie intere, giovani e vecchi… è stato il pilastro industriale, la colonna vertebrale italiana e ancora per poco lo sarà… se invece di finanziare tutti i partiti, i soldi fossero stati destinati alle imprese italiane e ai marchi che hanno fatto della nostra terra un punto di riferimento, non ci troveremo nella merda ora….

    • Sulla Fiat io sono d’accordo, ma a questo punto coi soldi che c’ha messo il paese, una partecipazione azionaria doveva averla. I soldi per finanziare le aziende, ok, ma l’azienda rimane privata e quindi ha tutto il diritto di fare come le pare. La FIAT negli anni in cui ciucciava soldi di cassaintegrazione come se non ci fosse un futuro, contestualmente ai suoi azionisti pagava utile. Per dire.

      • Certo, è vero, si è arricchita a discapito degli operai. Ma, scusa se ci metto il dito nella piaga. Pagare lo stipendio ad un politico che materialmente non produce altro che disastri, e pagare, con tutti i raggiri che ci sono sotto, un’impresa con migliaia di operai che producono, e vendono, e producono e vendono e il PIL aumenta, come anche le esportazioni, e la rivalutazione monetaria, e il nome e compagnia bella, un occhio si può chiudere!!!!?

  2. A parte che la tua esposizione è grandiosa come al solito, hai centrato perfettamente il dramma di tutti noi orfani di una sinistra che non esiste più.
    Purtroppo anche io voterò il signore mi fulmini se lo so!

  3. ffanculo.
    Mancava questo al va va va.
    Concordo. Appieno e su tutta la linea.
    Ma parliamo anche di quelli che dicono “è il terzo presidente del consiglio NON ELETTO dal popolo”. Che ci voglio scrivere un post, su ‘sta cazzata.
    Vabbè.
    Senti. Visto che separarti dal tecnologico non se ne parla nemmeno, facciamo una cosa. Iniziamo ad organizzare un commando. Entriamo in clandestinità. Non l’ho fatto per un pelo quando avevo 20 anni, facciamo che lo faccio ora che ho gli anni che si ottengono moltiplicando due numeri primi, di poco superiori al mezzo secolo. Posso anche venire in montagna. E il primo che voglio andare a prendere è uno ricciolone. Ah no. Sono in due. Tutti e due riccioloni. Vabbè. Li prendiamo entrambi. Poi il pregiudicato. Poi il primo della classe. Ma poi anche tutti gli altri. Razzi in testa. Ecco, Razzi per primo. Ché lo so io dove mettere i Razzi.

  4. sei zen, sei veramente molto zen se solo ora hai sentito il bisogno insopprimibile di impugnare un sanpietrino. e comunque anche re giorgio ha detto di non avere scelta, quindi matteo arriva secondo. e poi tutti ci hanno detto che stanno facendo quello che stanno facendo per “senso di responsabilità”.
    io mi sento molto irresponsabile, verba, davvero. sono così irresponsabile che penso cose che è meglio non dire su un blog.

    • beh se pensi che in parlamento tra i deputati del “movimento responsabili” c’è Scilipoti, essere irresponsabile è quasi un dovere morale.
      ci tengo a rivendicare il fatto che io, dall’alto della mia tuttaltro che verde età, andavo ai comizi elettorali quando ancora bossi chiamava silvio “PERLUSCONE” e Fini definiva i leghisti “gli unici lemmings della politica”. Non sono zen, sono solo tanto stanca :*

      • ma la stanchezza può fiaccare anche i freni inibitori, a volte. le corde che si tendono troppo, si sa, si spezzano. ma se si dice una cosa del genere, subito qualcuno urla all’istigazione alla violenza. io però credo che siano i gasparri e i giovanardi che istighino alla violenza (ma li uso solo come campione rappresentativo di un tutto). se continuano ad insistere così, ce la faranno a spezzare sta corda, finanche in un paese come questo, dove siamo abituati a farci calpestare senza fare un fiato…

        • ma infatti le premesse ci sono tutte, tant’è che stanno cercando di limitare, per dirne una, la detenzione di armi legalmente in possesso dei privati (no, non pensare a rambo, non ci sono solo i rambo al mondo) che guardacaso è la stessa cosa che venne fatta quando salì al governo mussolini. Ed è la prima che mi viene in mente, ma ce ne sarebbe da dire al riguardo. Anche il disperato cambio di presidente in corsa, alla ricerca di una leadership che aggradi anche al berlusca, non è da sottovalutare. Siamo disperati noi, ma secondo me iniziano ad essere preoccupati (per le poltrone, sia chiaro) anche loro.

  5. In settimana ero a casa del lavoro per ben altre faccende, e mi sono detta “quasi quasi ne approfitto per andare in comune che ho esaurito gli spazi sulla tessere alettorale e poi quando mi servirà sarò nei guai!!” ahahahah adesso ho una scheda intonsa e zero idee su chi votare. Mi fa tutto super cagare, e ti dico io sono una che ha avuto fiducia proprio non l’ho mollata, ho creduto in cose che alla luce dei fatti (ero Vendoliana alle prime primarie, poi Bersani al ballottaggio, poi Civati a queste nuove primarie) si sono rivelate molto sbagliate, e adesso mi sento davvero allo sbando in questo paese dove di buono è rimanasto solo cibo e di bello le città d’arte!

  6. Lassamo perde va….. che qua tra orfani di destra e sinistra possiamo fare un bel gruppetto e organizzarci per andare a fondare una nuovo stato in qualche parte sperduta del Pacifico in cui ricostruire tutto con una sola base politica… BASTA SPARA’ CAZZATE e BASTA SALVATORI DELLA PATRIA! Partendo da questo tutto il resto vien da se….

  7. “le primarie del PD sono diventate come il Trofeo Berlusconi degli anni d’oro, chi vince può dire addio ai sogni di gloria” AHAHAHHAHA VERISSIMO

    Ti confesso una cosa però: la cazzata di Renzi è talmente grossa, ma talmente talmente talmente grossa, che c’è la possibilità che faccia il giro a 360° e si riveli una genialata.
    Ovviamente è remota. La possibilità.
    Forse sono un coglione io a nutrire ancora speranza e ottimismo. Ma, del resto, non ho scelta…

      • Fino a una settimana fa gli davo credito. Ora posso concedergli solo il beneficio del dubbio. Ma per poco tempo.
        Se non altro la sua”fretta”ci permetterà di vedere presto le sue carte reali!

        • io vedo profilarsi all’orizzonte la consueta trafila de “l’opposizione non ci permette di fare!”, a seguire pastetta a spese nostre e mantenimento disperato dello status quo. L’unica speranza che ho è che si rendano conto che per tosare la pecora la devi pure nutrire… niente cibo niente lana. Ma onestamente non sono affatto fiduciosa. E non capisco, cosa che mi spaventa molto, l’appoggio convinto di berlusconi ad uno così legato a de benedetti. Ricorda molto il legame craxi-silvio.

          • Nutro il tuo stesso timore. Se mi permetti la sparo grossa. Ma grossa é….
            La democrazia come la esperiamo noi é una forma di governo inconcludente, soprattutto nella fattispecie italiana. Perché l’Homo italucus é male informato e concepisce la politica come il calcio, quindi TIFA invece di ragionare e riflettere.
            Ci vorrebbe una sorta di oligarchia illuminata, tipo l’Atene di Pericle per intenderci. Lo so, lo so l’ho sparata tanto grossa…..

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