estemporanea, ho perso il conto: dovevo fa’ il muraro.

Dunque per quanto procrastinatori si sia a casa nostra, a tutto c’è un limite. In previsione dell’arrivo, tocca far lavori per preparare la stanza. Essendo alcuni lavori cosa da edile serio e non da “beh che ci vuole a dare una mano di bianco”, abbiamo richiamato gli edili che ci hanno ristrutturato casa.
Arriva l’edile, ci piange il morto per un’ora – la crisi, i debiti, la malaburocrazia, i clienti insolventi – guarda il da farsi, ripiange il morto un’ora, ci da appuntamento al mese dopo e se ne torna a casa col culo sopra un’automobile che vale da sola un terzo di casa mia.
Il mese dopo, e le settimane a venire, semplicemente non risponde al telefono.

Chiamiamo un secondo edile. Arriva guarda fa il preventivo fissa un giorno disdice fissa un altro giorno disdice fissa un terzo giorno disdice lo minacciamo di fare altrove arriva. Arriva, fa, va via, una settimana dopo il problema per cui è venuto ricompare. Ciao Edile, ti ho pagato, ma non sei servito a un cazzo.

Chiamiamo un terzo edile per fare un’altra cosa ancora. Arriva, guarda, fa il preventivo. Fissa un giorno, il Tecnologico prende ferie, l’Edile tira paccco. Fissa un altro giorno, il Tecnologico non c’è, prendo ferie io tipo per la prima volta infrasettimanale da un millennio. L’Edile insiste per venire molto presto. Io mi alzo presto, sistemo casa presto, mi vesto presto, bevo il caffè presto dando da mangiare ai gatti presto.
Poi li vedo arrivare, gli edili. E con mio stupore, come arrivano se ne vanno. Senza suonare. Dopo MEZZORA, li chiamo.
Sono andati a bere il caffè.

No, io dico solo, c’è crisi e disoccupazione e aria di morte. Io, se arrivo da un cliente in orario, mi giro, vado al bar a bere il caffè e mi ripresento in ritardo di mezzora, dal cliente prendo un calcio in culo.
E’ che adesso ad alzare la gamba faccio fatica sennò gli facevo vedere io!

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23 pensieri su “estemporanea, ho perso il conto: dovevo fa’ il muraro.

  1. L’odio probabilmente si trasmette anche tramite ormoni, placente, etc.
    Fa bene, prepariamolo/a a quanto dovrà affrontare.
    Comunque che magari ci fosse davvero la crisi che si riportasse via tutti quelli che sono venuti su con la piena.
    Selezione naturale, Darwin rulez!

  2. Ciao Verba.

    Non è vero che c’è la crisi in Italia, non te l’hanno detto?

    Non è vero, perché io per lavoro parlo con ditte di mezzo mondo, cominciando sempre con il cercare ditte italiane, e finendo per ordinare a quelle straniere.

    Gli italiani:

    – rispondono (quando rispondono) dopo GIORNI (gli altri dopo una manciata di MINUTI)
    – chiedono mille garanzie; e chi sei, e che fai, e come fai, e come paghi, e quando paghi ecc.
    – vendono cose di cui spesso non sanno un cazzo (“mi spiace, non abbiamo la documentazione dei sensori che produciamo, e comunque il tecnico non è in sede”…)
    – fanno pagare per la spedizione (dopo una settimana) il triplo di quanto ti fa pagare un inglese od un tedesco (e mentre gli stai scrivendo, il giorno dopo, per chiedere quando parte il pacco, arriva il corriere e te lo consegna)
    – hanno i prezzi più alti e meno assortimento, perché “di questi tempi tenere un magazzino è improponibile”
    – in generale trovano PROBLEMI nelle SOLUZIONI e non SOLUZIONI nei PROBLEMI

    In Italia, nel corso degli ultimi 50 anni, si è radicata la cultura (?) del “ministeriale”, ergo chi lavora ti fa un piacere, e comunque lo paghi caro, e comunque se il lavoro non è fatto alla perfezione “che palle, sempre a guardare il pelo nell’uovo, c’è chi fa molto peggio”.
    Si, DioCristo, ma c’è anche chi fa molto MEGLIO allo stesso prezzo!

    Io non sto parlando di muratori (con tutto il rispetto), ma di società che producono o commercializzano componenti tecnologici di altissimo livello. Roba che costa.

    Quanto agli artigiani, nel corso degli anni sono pervenuto alla semplicissima conclusione:
    “Vuoi fare un buon lavoro a buon prezzo? Fattelo da solo”.

    Allora ho imparato (con sudore e cicatrici varie) a fare il muratore, il meccanico, l’idraulico, il pittore eccetera. Gli attrezzi li compro quando posso, li noleggio altrimenti.
    Sono anche un discreto carrozziere, preparo la vettura da solo e poi noleggio il forno per la verniciatura. Negli ultimi anni ho perso allenamento perché non vado a sbattere da circa 300’000km, ma prima o poi un botto lo rifaccio (con il piede pesante che mi ritrovo) e quindi mi tornerà la mano ;-)

    Voi direte, “ma ti conviene?”. Io rispondo: SI, cazzo, si, e di molto.

    Se devo chiamare il muratore, gli devo dare IN NERO la stessa cifra giornaliera che io guadagno LORDA, e quella cifra la perdo due volte perché devo prendermi un giorno e starlo a guardare sennò sistema una cosa e ne sfascia due.

    L’italia di professionisti artigiani che fanno la gavetta e lavorano bene e onestamente è FINITA 20 anni fa, ora c’è gente che si alza la mattina e “decide” di essere un muratore od un meccanico o un fabbro.

    Qualcuno dirà: “non sono tutti così”.
    E io rispondo: “la maggior parte, oggi, SI”.

    Quindi se perdo tempo ad imparare un mestiere, e poi faccio da solo, alla fine mi ritrovo con gli stessi soldi in tasca, un lavoro fatto molto meglio (mediamente), e sono cresciuto perché ho imparato cose nuove.

    Un’ultima cosa: io riesco a calciare fino ad un’altezza di 1,90 circa, e non ho il pancione.

    Baci

    PG

    • Guarda, son qui, e già una cosa manca, una cosa è arrivata sbagliata, già sappiamo che non finiscono oggi, già ci sono rogne con le cose da fare.
      Tu hai una manualità invidiabile, il marito di mia madre è come te, in grado di fare QUALUNQUE cosa (e infatti fa più o meno il superman di mestiere :D) Io obiettivamente no, e quindi pago.

      Pago anche te, se vieni a menare l’edile :D

  3. L’ha ribloggato su apoforetie ha commentato:
    Arriva l’edile, ci piange il morto per un’ora – la crisi, i debiti, la malaburocrazia, i clienti insolventi – guarda il da farsi, ripiange il morto un’ora, ci da appuntamento al mese dopo e se ne torna a casa col culo sopra un’automobile che vale da sola un terzo di casa mia.

  4. :/ e sono così in tutti i campi. C’è poca serietà.
    Ed ora che insegno cerco di insegnare soprattutto a rispettare gli impegni presi, che siano comprare il quaderno nuovo o fare una ricerca. Il programma viene dopo.

  5. Io sti edili li ammazzerei davvero a badilate. Cambio pure io discorso per ringraziarti di cuore, spero che Luca sia seriamene riconducibile al tuo migliore amico, e al migliore amico comunque sia dagli un bacio grande perché mi ha ispirato un sacco come sai. E anche a te che ti ho proprio copiaincollato il post o quasi.

  6. Sulla voglia di lavorare non mi esprimo …..questa settimana porto alla cena di Natale i miei agenti commerciali, e dopo ne manderò affanculo almeno la metà, visto che – nonostante io abbia detto loro cosa e come fare – stanno ad aspettare che i clienti si facciano vivi da soli.

  7. Ho avuto il tuo stesso problema (Piacenza), qui è molto comune.
    In linea di massima i lavori che noi “civili” dobbiamo fare in casa sono di piccola entità, difficilmente superano i 1000 euro, a volte i 1500. Per queste cifre una piccola impresa (quindi i lavoratori singoli sono i massimi esponenti) non “perdono” tempo. Per loro è un costo con un guadagno minimo (sempre in nero). Non lavorano per guadagnare 1000 euro in due giorni, soprattutto se Tu sei il rompiscatole (ironico!) che chiede anche (pure!) la fattura.
    Ho dovuto far rifare il bagno, si erano “scordati” di mettere il silicone. Sono venuti e hanno sfondato il piatto doccia. Sono tornati e hanno rotto il parquet. Li ho ri-ri-chiamati, non sono più venuti, costo dell’intervento 300 €, hanno fatto 1000 euro di danni. Impresa fallita, impossibile denunciarli.
    Dovevo mettere una finestra, c’era già il buco nel muro, avevo già la finestra. Doveva venire il muratore per fare i quattro buchi nel muro (cemento armato). Dieci minuti di lavoro, compreso il caffè offerto da me. Costo 80 €. Non è venuto, la giustificazione è stata “l’intervento non vale il costo del gasolio della macchina”.
    Antenna satellitare condominiale, è venuto l’antennista di sky, mette il decoder, non funziona. Gli chiedo di venire pagando la prestazione, rinvia tre volte, mai presentato. Il costo sarebbe stato intorno ai 200 € per un’ora di lavoro.
    Stesso discorso per le pompe acque nere.
    La crisi non c’è, soprattutto per i lavoratori in nero. Semplicemente sono abituati a guadagni molto alti.

    • Vabbé, ma questi se muoiono di fame è un bene, no?

      ;-)

      Se ameno ANCHE i dipendenti pubblici che non combinano niente fossero licenziati e morissero di fame, una selezione naturale BUONA l’avremmo…

      Perché non basta pagare le tasse, bisognerebbe anche PRODURRE qualcosina di buono…

      PG

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