T’amo, pio gatto.

T’amo, o gatto scroccone; e mite un sentimento
di rottura di maroni al cor m’infondi
che solenne come un monumento
tu guardi le crocchette e me le spandi,

o che in cassetta infilandoti contento
il fine naso de l’uom soave offendi:
ei ti bestemmia i parenti, e tu col lento
movimento d’intestino rispondi.

Da la piccola bocca umida e nera
fuma il tuo spirto, e col odor di marcio
e tonno il miagolio sulla faccia mia si stende;

E del grave occhio verde entro la fiera
insistenza si rispecchia ampio e rattoppato
il divano che manco il netturbino ce lo prende.

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20 pensieri su “T’amo, pio gatto.

  1. Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!

    Porc…vado a controllarmi le mutande, mi sa che ho riso troppo :-DDDDDD

    PG

  2. Leggo con gran ritardo: poesia semplicemente deliziosa!!!!
    mi ci voleva x ripigliarmi con una gran risata da schiscietta e gelato che avevano provocato un gran sonno! ;-)
    Tomas
    ps anche il mio divano è a pezzi… :-/

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