Estemporanea stupefatta: il malignettesimo.

Ho sempre pensato che la maggior parte delle persone “cattive”, le persone malignette, che hanno sempre una mala parola per tutti, che si gonfiano di invidia, che non riconoscono meriti e pregi neppure dei propri figli, sia così semplicemente perché infelice. Tanti anni fa ho letto un racconto, online, che parlava di una gelataia cattivissima che tutto il giorno pensa cose tremende di chi va a comprare il gelato, e sogna “cose belle per sè, e brutte per tutti gli altri”.

Mi devo ricredere. Ho scoperto che ci sono persone maligne, cattive senza ritegno e senza rimorso, per cui la conditio sine qua non della felicità è proprio che arrivi accompagnata dall’infelicità altrui.
VAE VICTIS! Non basta aver vinto, bisogna che il rivale muoia.
Il problema è quando il rivale non sa di esserlo: la nuova fidanzata di un ex, la moglie di quello che si farebbero loro, la collega della scrivania accanto, la vicina che ha un frullatore a quattro velocità mentre il loro ne ha tre soltanto.

Così si comprano un frullatore che ha cinque velocità e fa pure il caffè. Ma sono contente? No. Saranno contente quando si romperà il frullatore della vicina. Quando la moglie di quello lì ingrasserà o si presenterà ad una cena con 12 cm di ricrescita e le occhiaie. Quando la fidanzata numero due mollerà l’ex. Quando quando quando: quando tutti intorno a loro saranno infelici.
Perchè la tua felicità toglie qualcosa a me, anche quando sono felice pure io.
Cosa?
Boh.
Qualcosa.

Come si chiama questa patologia? Essere stupidi?

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47 pensieri su “Estemporanea stupefatta: il malignettesimo.

  1. A te sembra normale che una persona, quarantenne, con figli, faccia terra bruciata attorno ad una sua amica secondo lei colpevole di frequentare ancora il suo ex – accidentalmente padre dei suoi figli?

  2. Anche la mamma di una ragazza che conosco è così, lei addirittura sembra una persona buona perché fa parte delle pie donne della chiesa e va a aiutare la gente, in realtà ci va perché ci gode che quelli stiano male.
    Di me inventava un sacco di cose in giro, diceva che io e il mio compagno ci facevamo mantenere dai miei, quando tutti sanno che se mai eravamo noi che abbiamo sempre aiutato economicamente la mia famiglia, diceva che il mio ragazzo mi picchia, insomma una pazza scatenata, alla fine ho dovuto tagliare anche la figlia perché stava diventando la copia della madre.

  3. Boh, per quelli “normali” (come noi) evidentemente è un mistero: ho smesso da tempo di cercar di capire….
    Io son già passato alla domanda successiva: ma questa gente “velenosa”, si rende conto di essere così, oppure nella loro testa sono pure convinti di essere nel giusto?
    Non che meritino perdono in ogni caso… però, forse, un po’ di compassione… (solo nel secondo caso, però)

  4. Bah, son perplessa anch’io e le tue riflessioni colgono anche me di tanto in tanto.. e comunque continuo a pensare che alla base, più o meno celata, ci stia l’insoddisfazione personale.

  5. sai che leggevo che apparentemente secondo certi studi le persone sono contente se ricevono un aumento, ma sono piu’ contente se per esempio lo ricevono solo loro in ufficio – proprio questa cosa che dici dell”extra gaudio x il prevalere sull’altro. A me fa strano, e mi sembra di non conoscere nessuno cosi’.

    • Perchè tu sei la risposta del 2015 al Candido di Voltaire ;) detto questo, la questione dell’aumento riesco anche a capirla, perché se lo ottieni tu è un riconoscimento che sei stato il migliore, se lo ottengono tutti perde questa valenza.

  6. Anche a me è capitato di interrogarmi su questo tipo di persone. È vero, ci sono. Secondo me può renderti così una carenza affettiva grave e il sentirsi sempre in credito nei confronti della vita, come se tu non avessi avuto tutto quello che ti spettava di diritto e allora, che non l’abbiano neanche gli altri. E poi ci sono quelli che vivono nel perenne confronto con gli altri e questo ti porta a cercare di sentirti sempre meglio di loro, a mettersi in una competizione che non ha senso … Non so se sia un tratto del carattere o se sia l’educazione. Certo è che sono persone da cui tenersi lontani.

  7. E’ tutto una questione di bilanciamento energetico: chi ha poca energia non sapendo come fare per ottenerne di più cerca di bilanciare quella degli altri alla propria, verso il basso in questo caso.
    Se hai energia in eccesso sei portato invece ad utilizzarla per portare chi ti circonda al tuo livello. Considerati fortunata. L’unico problema con quest’ultimo tipo di persone è che a volte, anche in modo inconsapevole, si aspettano un ritorno che invece non è detto che possa esserci. Sono convinto comunque che “regalare energia” sia già in se molto utile anche al donatore. Sto delirando? Forse.

      • Si. Infatti a me, a te e a molti che hanno risposto al tuo post pare incomprensibile. Ho provato a cercare una risposta, come dire … scientifica? Naturalmente la premessa che è il tutto avvenga in modo Inconscio..

  8. Una volta ho letto una frase, e da allora mi è rimasta impressa. Diceva più o meno così:
    “Se il tuo successo è veder fallire gli altri, allora hai perso”.
    Ce ne sono tante di persone piccole piccole.

  9. sulla bacheca di camera mia da adolescente avevo l’immagine di un gattino con gli occhioni sgranati il cui fumetto diceva:
    “God, if you can’t make me thin, please make my friends fat”.
    Ecco, ci sta l’insoddisfazione di base, anche se non si vede :)

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