Stupidi Vs. Ladri

Uscita dal liceo mi sono iscritta a Giurisprudenza. Pareva una scelta logica, ci credevo, pensavo mi sarebbe piaciuta tanto. La prima scelta ad onor del vero sarebbe stata Lettere, ma oramai mi avevano riempito la testa di “ci fai la fame, non ci si vive”.

Andava tutto discretamente, se non che…non mi piaceva, per niente. Non mi piaceva lo studio, non mi piacevano i codici, non mi piacevano le aule video perché in 400 non ci si stava in una sola e quindi metà col prof. e metà con la tele, non mi piaceva l’ambiente e non mi piacevano i sanpietrini che volavano tra giuovanidestri-giuovanisinistri giusto giusto nel cortile. Soprattutto non mi andò giù per niente un professore che sostenne, in aula e non solo, che per il Paese era più dannoso un Di Pietro che esautorava l’intera classe politica piuttosto che un Craxi che rubava. “La stabilità del Paese è più importante della legalità”.

Quella fu la goccia, e la scusa, che fece traboccare il vaso e mi fece saltar fuori dall’Università così, su due piedi.

Oggi leggo la diatriba tra Paola Taverna e la Sen. Cattaneo e mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa: vorrei incontrare quel professore e dirgli che aveva ragione lui. Il partito che fa della “legalità” la sua (unica) bandiera, manda in parlamento ed in senato delle bestie tali che se fosse l’unica alternativa a loro io voterei pure Moggi.

Non si può essere più dannosi di così neanche reincarnandosi in una locusta.

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38 pensieri su “Stupidi Vs. Ladri

  1. Secondo me, in Italia riusciamo anche a peggiorare.
    Peggiorare cosa?

    Tutto, qualsiasi cosa.

    Ci abbiamo un talento, noi.

    PG

    PS: ciao :-)

  2. Un disonesto intelligente farà danno solo se ne ricava un tornaconto, mentre un onesto imbecille farà danno anche a proprio discapito.

  3. inutile dire che sono in disaccordo completo, stavolta. non mi va neanche di entrare nel merito della questione, ma se proprio si deve fare sempre di tutto una battaglia, io fra principio e pragmatismo mi schiererò sempre dalla parte dei principi. l’arroganza del potere e di chi si giova del potere anche quando non lo detiene in prima persona è la catena che ci tiene legati a questa vita priva di libertà. quello che disse quel tuo professore all’università è mostruoso e non si può arrivare a dargli ragione. e il fatto che tu associ quell’episodio alle vicende odierne dovrebbe farti capire che lo scopo è quello: arrivare a convincerti che lo status quo è comunque meglio dell’alternativa.

    • Come ha scritto qualcuno, il problema è che gli uni sono stupidi “onesti” e gli altri sono ladri e pure stupidi. Però, visto che tu ed io condividiamo l’avere a casa un fagotto prezioso, ti faccio un esempio: se devo lasciarla a qualcuno, tra una persona stupida come la taverna (il minuscolo è voluto) che magari è onestissima, ma rischia di affogarmela nel farle il bagno, o una persona disonesta ma intelligente, ma magari mi fotte l’argenteria ma la figlia me la rende viva, io scelgo la seconda. E così per il paese.
      E purtroppo è una realtà che per uno stato è molto più dannosa l’instabilità politica rispetto ad una classe politica che magna.

      • A me sembra che questi ragionamenti si fondino su una logica drammaticamente errata, perché una persona disonesta NON E’ MAI AFFIDABILE. Chi ti dice, per esempio, che la persona disonesta a cui affidi tuo figlio ti fotta l’argenteria e non venda, piuttosto, il bambino al vicino pedofilo? Leggo in altri commenti l’esempio dei medici, qui la logica si fa stringente. Non è che il medico disonesto faccia bene il suo lavoro e poi rubi dalla cassetta delle offerte in chiesa: il medico disonesto ti opera quando non serve, perché lui ci guadagna di più, oppure ti prescrive un farmaco meno efficace di un altro perché la casa farmaceutica gli paga il viaggio alle Fiji. Il caso dei politici è ancora più eclatante, perché in una repubblica sono appunto chiamati ad amministrare la “cosa pubblica”, ed affidare una cosa pubblica ad un ladro equivale a dirgli “ok, prendi pure, adesso è tua”.
        Se non bastasse, io spingo il ragionamento ancora più in là, e arrivo a dire che la statura morale e le capacità di un professionista non sono e non possono essere distinte, l’esempio di sopra del medico lo dimostra. Infatti, la senatrice Cattaneo fa un torto proprio alle sua professionalità di ricercatrice quando fa delle affermazioni che non può dimostrare. Siamo animali sociali e viviamo in una fitta rete di relazioni, se anche la distinzione fra etica e professionalità fosse possibile “nel vuoto” – come direbbero i fisici – (ed è tutto da dimostrare), non lo è sicuramente in una società.
        Infine, la tua affermazione secondo cui sarebbe “una realtà che per uno stato è molto più dannosa l’instabilità politica rispetto ad una classe politica che magna” mi sembra assolutamente indimostrata e anzi errata. Basta vedere in che stato ha ridotto questo paese la classe politica che magna e ha magnato da che io vivo. L’instabilità politica non è una proprietà intrinseca di un paese, ma è la risultante della gestione che ne viene fatta e dalla cultura che lo anima. Se un popolo è percorso essenzialmente dall’odio reciproco e non ha un’idea condivisa, la soluzione non è dargli meno alternative così che sia costretto a scegliere l’una o l’altra e sia più facile tenerlo a bada, imponendogli una sola volontà (che è la volontà di pochi, evidentemente), ma è costruire tale (condi)visione. Ma questo è troppo difficile, troppo utopistico e troppo bello perché qualcuno abbia il coraggio di inseguirlo o anche solo di dirlo. E’ molto più facile e conveniente, invece, dire che la disonestà, tutto sommato, è meno peggio della stupidità. Soprattutto se chi lo dice si sente tanto intelligente come un professore universitario.

      • Tu non affidi il paese alla taverna, ma ad un gruppo di persone… tutti stupidi? La maggioranza del gruppo sono stupidi? La maggioranza votera’ cose per bene.. Forse non tutte, ma per lo meno non tutte sbagliate!
        Non ci vogliono geni a fare le leggi, ci vogliono politici. E sono sicuro che conosci l’origine del termine.

  4. Mi ricordi il professore di procedura civile che un giorno, mentre spiegava il processo esecutivo, in poche parole disse: Se volete evitare che vi pignorino anche le mutande, evitate di intestarvi anche quelle.

    Giusto consiglio per ricordare che, in Italia, puoi fregare e non avere nulla a tuo nome. Ne uscirai lindo.

  5. “Non si può essere più dannosi di così neanche reincarnandosi in una locusta.”

    Temo che questa dannosa reincarnazione ci sia già stata.

  6. L’assunto del professore è giusto, giustissimo se inquadrato nel giusto ambito. L’onestà non è una categoria della politica, così come non lo è della medicina, della muratura, della apicoltura e di quasi nessun mestiere.

    L’onestà è una categoria giuridica e morale che attiene all’individuo (o persona giuridica come società, associazioni ecc.) nel suo complesso e solo eventualmente può inficiare la sua attività.

    Esempio. Un medico può essere disonesto in molti modi. Può essere un evasore, un cleptomane, un violento in famiglia e tutto questo è sbagliato e se lo scoprissimo lo renderebbe deprecabile ai nostri occhi. Ma nel momento in cui ci rivolgiamo a lui come professionista, perdonate il cinismo, ci frega poco se è un ladro fintanto che il suo essere ladro non si manifesta nell’impiantarci una protesi difettata per farcela poi pagare come fosse il non plus ultra della tecnologia.
    E, in questo caso, ci importa solo e soltanto perché la sua disonestà ha inquinato la sua professionalità e ci ha danneggiato, ma fintanto che la sua disonestà non gli impedisce di essere un ottimo professionista che ce ne frega a noi?

    I principi! Ci frega perché i principi sono importanti! Certo, i principi sono importanti e se doveste scoprire che il vostro medico ruba i soldi delle offerte o picchia la moglie vorreste certamente cambiare medico per fargli comprendere che, anche se come medico resta un buon medico, comunque comportarsi disonestamente comporta uno stigma sociale (punizione morale a una violazione della morale) e potreste anche volerlo denunciare perché venga arrestato per i suoi reati (punizione giuridica a una violazione del diritto).

    Ma se fosse l’unico medico in grado di fare il suo lavoro? Se l’unico altro medico presente fosse un esempio di specchiata onestà e in ricettacolo di virtù morali ma anche un cane che cura tutto a salassi? Allora quale principio fareste prevalere? L’onestà o la vostra salute?

    I politici, mutatis mutandis, sono i medici dello Stato che si occupano di tenerlo in vita e mandare avanti la baracca che, fra le varie cose, si occupa di conservare la pace sociale e il welfare (mica ciufoli). Quello che viene chiesto loro è di saper fare il loro mestiere e loro e i partiti cui afferiscono andrebbero votati tenendo la loro professionalità in mente.
    Anche qui si applica lo stesso discorso dei principi riferito prima al medico. Fra un politico onesto e bravo e uno disonesto e bravo andrebbe sempre preferito il primo, ma se il primo non esiste è meglio il secondo.

    In Italia abbiamo avuto la sfiga di avere politici disonesti sia fuori che nel loro mestiere e a un certo punto ne siam stati talmente stufi da dare un incredibile appoggio morale a chi, come Di Pietro e il pool di Mani Pulite, si è adoperato per liberarcene decidendo, poi, di votare il nuovo e l’onesto.

    Peccato che anche se la classe politica precedente ci vendeva protesi guaste per protesi perfette almeno le protesi ce le dava! Mandati a casa loro son rimasti quasi solo scalzacani.

    P.S. Poi la questione è ancora più complessa di così perché, giusto per rimanere sui nomi fatti dal professore, Di Pietro e i suoi compagni di merende non sono stati affatto onesti (sia moralmente che giuridicamente) nel modo in cui hanno portato avanti Mani Pulite e, successivamente, molti degli onesti fattisi eleggere per la loro onestà si sono rivelai tutt’altro che moralmente e/o giuridicamente onesti (oltre che incapaci).

  7. Sapessi le discussioni infinite:

    “Ma almeno è onesto!!1!”
    “Sarà onesto fin che vuoi ma è un idiota e fa solo danni”
    “Ma cerca di salvare la costituzione!”
    “Facendo piazzate che neanche alle elementari? La costituzione manco l’ha letta e se l’ha letta non l’ha capita”
    “Ma almeno restituisce parte dello stipendio, gli altri non lo fanno!!1!”
    “M’importa na sega che restituisca parte dello stipendio, non a fare il suo lavoro quindi sono comunque soldi buttati nel cesso”
    “Ma almeno è onesto” (e si ritorna al punto 1)

  8. Di stabilità si muore, in certi casi.
    L’errore di fondo del suo professore fu confondere un trend marcataemnte discendente per stabilità.
    Il peccato, non l’errore, di fondo del movimentarismo in generale e del M5S in particolare è stato portare in parlamento emeriti imbecilli, dopo aver detto e ripetuto fino alla nausea che erano differenti.
    Perchè negli altri schieramenti non è che siano “disonsesti ma bravi”. Assolutamente no. Anche negli altri schieramenti politici il menù è ricco di imbecilli. Ma almeno non hanno insistito tanto sul diversismo.
    E così ci si fa meno caso. Quasi quasi li si perdona di più. Si potrebbe persino pensare che Renzi sia democratico e stia lavorando per qualcuno di differente dagli aderenti al circoletto degli amici di Arcore.
    Ma nonostante questa percezione restano disonesti & con una quota di imbecilli rilevante. QUINDI dannosi esattamente come la locusta e non una migliore alternativa.
    La stabilità dei vertici, può andare bene se è utile a raggiungere un obiettivo di breve periodo, oppure se si è in fase ascendente.
    Ma altrimenti, in un altro scenario, l’accettazione supina dello status quo (che è una cosa differente dalla stabilità) è solo un modo come un altro di farsi sbranare dai leoni, per poi dare la colpa alle locuste.

    • C’è un punto della tua analisi che però non hai notato, certo anche negli altri schieramenti ci sono emeriti deficienti / incompetenti (il primo che mi viene in mente oltre ai fantastici Razzi e Scilipoti è Boccia, con gli F35 che secondo lui sono elicotteri usabili come antincendio), la differenza è che quando dicono qualcosa di particolarmente idiota normalmente il resto del partito gli dà contro / si dissocia / si imbarazza e cerca di rimediare. Il Mo’ViMento invece Sibilia l’ha messo a responsabile di “Scuola e Università”.
      Inoltre bisogna vedere il rapporto Imbecilli / totale dei vari schieramenti, e la quantità di complottardi nel M5S raggiunge livelli allarmanti!

      Faccio notare come ultima cosa che i mitici Razzi & Scilipoti arrivano da un’altra forza politica che è arrivata alla ribalta come “l’alternativa onesta, che tutto il resto è un magnamanga”, dicesi Italia dei Valori, incubatrice di molti dei più grandi geni politici che siedono in parlamento

      • Quando invece la vaccata è bella grande, ma proprio di dimensioni epiche, la trasformano in legge.
        Spacciandola come una riforma esiziale per il Paese.
        Tipo l’italicum, per dire l’ultima di una lunga serie.

        Il movimento 5 stelle sembra “dilettanti allo sbaraglio”? Assolutamente sì, non nascondiamoci dietro un dito.
        Ma questo non rende l’onestà nell’amministrazione della cosa pubblica meno importante.
        E’ una pesante fallacia logica pensare che, siccome chi predica l’onestà è un cretino, si possa derogare da questo valore in questo ambito.

        • “E’ una pesante fallacia logica pensare che, siccome chi predica l’onestà è un cretino, si possa derogare da questo valore in questo ambito.”
          La fallacia logica consiste nel pensare che chi predica l’onestà sia onesto, mentre i fatti dimostrano che è corrotto/corruttibile come chiunque. Sì, come chiunque, perché tutti abbiamo un prezzo, sia esso il denaro, il potere, il sesso, o, più banalmente, la religione, anche nella forma di cieca dedizione ad un saltimbanco interessato, lui sì, solamente alla [vana]gloria, al potere, al denaro. E chi si lascia corrompere dalle parole non è onesto più di chi prende la bustarella. E, per di più, è anche un cretino.

    • “Perchè negli altri schieramenti non è che siano “disonsesti ma bravi”. Assolutamente no. Anche negli altri schieramenti politici il menù è ricco di imbecilli. Ma almeno non hanno insistito tanto sul diversismo.”…ESATTAMENTE!!

  9. Ho molta poca stima della maggior parte degli esponenti di un certo moVimento. Ho zero stima, anzi disprezzo apertamente i cosiddetti “animalisti” che non capiscono una ceppa di sperimentazione animale e di scienza in generale. Capirai bene cosa ne penso della taverna (volutamente in minuscolo).

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