il gender che ti offender

C’era una volta Dio che non avendo niente altro da fare decise di creare il campionato di calcio di serie A Tim. Siccome a Dio piaceva prendersi bene bene per tempo, iniziò creando l’uomo e la donna. E creò un uomo e lo chiamò adamo e creò una donna e la chiamò eva e disse loro “andate e procreate”, ma evidentemente fuori dal vincolo del matrimonio perché un prete no, non l’aveva ancora creato, e anche un poco fuori dal vincolo del buon gusto perché non aveva creato manco gli stilisti e ‘sti due se ne andavano in giro nudi che manco al gay pride si va nudi nudi del tutto.
Adamo ed Eva come tutti si sa, fecero due figli maschi, uno accoppò l’altro e fu costretto ad andarsene.
E quindi noi deriviamo da…dai figli dopo di Adamo ed Eva, che per fare a loro volta altri figli o si accoppiarono tra fratelli o con la madre o col padre. No, in realtà Caino se ne andò e incontrò altra gente (nati da cosa non si sa bene), ma è lecito pensare che se tutti deriviamo da due…EVVIVA L’INBREEDING, EVVIVA LA FAMIGLIA NATURALE.

C’era un’altra volta ancora sempre Dio che s’era un pelo stufato di come andavano le cose sulla Terra (il campionato di calcio di serie A Tim non era ancora arrivato) e decise di mandare giù Suo Figlio. Quindi prese una bella coppia di timorati del Signore e…no. Quindi prese una ragazzina di una dozzina d’anni, la fece sposare ad un signore molto più anziano, lei restò incinta grazie ad UNO SPIRITO restando vergine ed il signore anziano fece da padre al figlio dello Spirito Santo e la donna restò vergine nei secoli dei secoli, al che ad occhio il matrimonio non fu nemmeno consumato. EVVIVA I PATRIGNI, EVVIVA LA FAMIGLIA NATURALE!

C’era un’altra volta ancora un signore che no, non è Dio, ma ci si crede moltissimo, che era sposato ed aveva due figli, ma un giorno andò a teatro e BUM! Amore a prima vista. Quindi ebbe una seconda moglie e ben tre secondi figli, a 60 anni faceva ancora l’amore ogni giorno e la comunione in chiesa anche se mia mamma per esempio che e’ divorziata anche lei la comunione non la può fare. Comunque non bastando due mogli il signore si prese anche una palazzina di concubine e visse felice contento circondato di gnocca e col mito di Priapo. Ed ovviamente anche lui grida forte: EVVIVA LA FIGA, EVVIVA LA FAMIGLIA NATURALE!

C’è pure a ben vedere un ulteriore signore, un giovanotto dai, che pure lui insomma di tenerselo nelle mutande…no dai, insomma questo giovanotto vola su un fiore, figlia, vola su un altro fiore, figlia, vola su un altro fiore ancora e dichiara: EVVIVA CHI CE L’HA DURO! EVVIVA LA FAMIGLIA NATURALE! Ed in effetti più naturale che riprodursi che manco i conigli in allevamento non saprei indicare cosa ci sia.

Questi due signori in carne ed ossa insieme ad una pletora di gente che si suppone creda assolutamente alle due storie sopra, difendono la famiglia naturale (che abbreviato farebbe FN, dice niente?) dalle grinfie della temibile “ideologia gender” che tutti quanti ci frocizzerà, e dopo averci frocizzati ci trasformerà in pederasti, e quando avremo l’età giusta anche noi desidereremo andare con le ragazzine…oh, ma dove l’ho già sentita questa? Fa niente.
Ora, io son tre mesi che se leggo un giornale è già grasso che cola però ora che son tornata a lavorare ci ho la babysitter e questo vuol dire poter leggere un giornale e perfino bere un caffè IN PACE. E PERFINO USARE GOOGLE! E GOOGLARE “TEORIA GENDER”! E scoprire che è una roba assolutamente innocua, a meno che non si consideri terribilmente pericoloso dire ai bimbi fin da piccoli che non sono obbligati a giocare con qualcosa invece che con qualcosaltro per definirsi come individui. INCREDIBILE.
Lo avesse saputo anche la suora che avevo quando facevo l’asilo, mia madre non avrebbe mai dovuto ripagar loro una barbie calva ed una monca (amore, devi giocare con le bambole come fai a casa tua!). Eppure, lo giuro, sono cresciuta etero ed ho una famiglia.

Ah cazzo, come non detto. Non sono sposata. Ah, ma è sdoganato. Sono figlia di divorziati. Ah, ma son sdoganati anche quelli. Eh, ma io vado anche a putt…no, chi c’ha tempo per gli gigolò, dai. Comunque mi risulta anche quelli siano sdoganati.

Poi ho letto quella serie di punti sull’educazione sessuale che una serie di messaggi e catene di sant’antonio sta cercando di spacciare per punti della legge Scalfarotto, quando invece il documento è lo standard per l’educazione sessuale in europa ed è dell’OMS. Infiltrata suppongo di drag queen che manco la muccassassina.
Ecco, a me piacerebbe sapere perché qualcuno dovrebbe sentirsi minacciato da un bambino molto piccolo che ha la consapevolezza di quali parti del suo corpo sono intime e quali gesti sono leciti e quali no.
Perché mai un buon cristiano dovrebbe sentirsi minacciato?
Perché mai un prete dovrebbe sentirsi minacciato?
Impossibile.

Sicuramente sto sbagliando. Nessuno sevizia, stupra o abusa bambini, nella FAMIGLIA NATURALE. No?

(Ma che son naturali solo quelli con un padre ed una madre non ditelo alle meduse, che a noialtri innaturali di base oramai non ci frega una cippa, ma loro poi ci restano male.)

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due signori.

C’è un signore di una certa età, con una vita tranquilla di lavoro alle spalle, con una medaglia al valore civile ricevuta per aver salvato una donna che era finita in un torrente con la macchina.
C’è un altro signore, con 35 anni meno del primo, con una vita passata tra furti, rapine a mano armata, sparatorie con le forze dell’ordine, rissa con suddette forze dell’ordine, and so on. Poi decide di mettersi tranquillo, dicono. Di mettere la testa a posto. Incontra il sindaco del suo paesino e gli dice che sta cercando un lavoro.

Il secondo signore, che onestamente non si capisce come sia a piede libero, ma vabbè signoramiaquestaèL’Italia, forse ha un pizzico di confusione per quanto riguarda il concetto di lavoro, perché va con alcuni “amici” a rapinare una gioielleria. Armato di AK47, pare.
Il primo signore, che lavora lì davanti, quando li vede iniziare a pigliare a mazzate la porta, dietro cui c’è per altro una ragazza nel panico, gli urla di andare via. Niente. Corre dentro casa, prende un fucile, detenuto regolarmente in quanto cacciatore, spara in aria. Niente. Spara alla macchina dei rapinatori, ovviamente vuota. A quel punto il secondo signore spara a lui. Lo manca.
Il primo signore risponde.
Non lo manca.
E nonostante sia stato colpito – volutamente – alle gambe, il secondo signore muore, e si lascia dietro una moglie incinta, un progetto di vita diversa buttato via, ed un primo signore roso dal rimorso.

Ho dimenticato qualcosa? A me sembra di no. Ho distorto qualcosa? Mi sembra, ancora, di no.

Bene, io abito in un paese in cui la gente urla “pezzo di merda assassino” al primo signore. In cui il suocero del secondo signore dice “oh cristo noi non avevamo idea che avesse ripreso quella vita, però anche l’altro, l’altro che ci faceva con un fucile in casa?”.
In cui la moglie del secondo signore si costituisce parte civile.
Ed il più accanito detrattore del primo signore, che fu comico di professione come un sacco di altri Pensatori Italici prima di lui, minaccia di ritorsioni fisiche ed insulta sanguinosamente chiunque non la pensi come lui, abbinando alla perfezione lo stile del Signore n.2 a quello dei suoi difensori.

Sarà vero che all’aumentare della pancia svaniscono i neuroni, ma veramente stavolta il non capire come le persone colleghino le cose più che rabbia mi provoca una tristezza invincibile. Quello che combatte il criminale e salva la ragazza, quello dico una volta non era Superman? L’Uomo Ragno? Terence Hill? Il Buono per antonomasia?
Com’è che adesso è un pezzo di merda?

Non sarebbe l’ora di smettere di dar retta ai sermoni dei comici in disgrazia?

Memento mori? No, Vieni Avanti Cretino.

Lei poteva avere 18 anni come 50. Poteva essere tua amica, tua sorella, tua moglie od una completa sconosciuta. Potevate essere da soli oppure in trentadue. Sicuramente l’hai conosciuta. Lei è la donna-paradigma, quella che ad un certo punto della conversazione ti ha guardato negli occhi ed ha dichiarato, senza tema di smentita: “Sì, perché le donne in fondo sono tutte troie.”
Forse hai avuto il coraggio di dire “Quindi anche tu?”. Forse l’ha detto quella seduta accanto a lei.
Lei ha risposto, con altrettanta tranquillità: “Ma certo, sono una donna!”. C’era anche un certo orgoglio nella voce.

Novanta volte su 100, se tu chiamassi “Troia” questa donna per strada, ovviamente, ti prenderesti una denuncia. O un pugno.
Perché lei non intende *veramente* aggiungersi al gruppo, solo usare il proprio essere femmina per insultare tutte le altre (le altre sono *veramente* troie, di questo è convinta) senza pagare dazio.

Adesso è arrivato l’upgrade, e sempre i social network dobbiamo ringraziare. Io già odiavo questa tizia qui, vista in almeno dieci varianti, con la gnocca dorata e le noccioline nella scatola cranica, ma non bastava, no: adesso c’è il maschio, rigorosamente un caucasico che vive con grandi sensi di colpa la propria mancata discendenza africana, tra i 25 ed i 60, che vota per SEL ma sogna Castro, rispetta la Donna, ma il concetto eh, non te in quanto tale, e declina le proprie turbe mentali in varie modalità.

In questi giorni è facile stanarli perché si stanno scagliando con passione e slancio contro l’ice bucket challenge, nonostante sia un’iniziativa che ha permesso di raccogliere MILIONI di dollari in favore della ricerca contro la SLA. Perché al nostro, anzi ai nostri, non frega un beato membro della SLA, dei malati di SLA, dei malati in generale purché bianchi perché – attenzione – ci tengono a precisare che la SLA è “una malattia del primo mondo” (insomma se fosse stato a favore della lebbra ora non ne starei neanche scrivendo), e che “si potevano raccogliere fondi per malattie che uccidono molte più persone” (peraltro la stessa identica mentalità dell’odiata BigPharma, se hai una malattia rara inculati, non vali i nostri soldi).
Sembrano quei bambini viziati ed antipatici che piuttosto di vedere che gli altri si divertono, rompono il giocattolo. Stessa mentalità.

Ma qual è la vera colpa del secchio di ghiaccio in testa?
C’è l’imbarazzo della scelta.
E’ “solo un modo per farsi vedere”. Beh cristo, è una campagna virale, per fortuna che s’è vista.
E’ “nazional popolare”. Ovvero sì, magari servirà alla ricerca, ma oddio oddio offende la sensibilità hipster-anarco-radical chic. ODDIO! A MORTE!
E’ “uno spreco di acqua quando con un secchio di acqua salveresti molte più persone che non hanno accesso ad acqua potabile”. Vero. Invito perciò tutti i primomondisti a pisciare almeno due volte al giorno senza calare l’acqua. Lo spreco è identico. Invito i rompicoglioni a farsi una buca in giardino per quando scappa qualcosa di più sostanzioso. Altro che un secchio in testa.
E’ “uno spreco di risorse” perché gli stessi fondi potevano andare a, a piacere tra quello che ho letto, i profughi palestinesti, i malati di aids, i cani abbandonati, greenpeace. Che ricorda molto il discorso di: maccome dai soldi per il canile? Con tutti i bambini che muoiono di fame! Maccome dai soldi ai bambini africani? Con tutti i bambini poveri italiani! Ah no, io non gli mando una lira, sai, si rubano tutto, non mi fido mica!

Il “tanto si rubano tutto” è la miglior scusa italiana per non scucire un euro in favore di nulla e nessuno.
Ai tempi del terremoto dell’Aquila, stavamo organizzando una festa di compleanno tra amici. Siamo in 4 e compiamo gli anni tutti nella stessa settimana, abbiamo festeggiato insieme per anni, feste grandi, da 150 persone, un impegno economico anche abbastanza gravoso visto che sì, per cenare era chiesta una quota, ma la festa era open bar dall’aperitivo al dopocena. Una festa open bar – a spese nostre – con 150 invitati, in Veneto. Non so se mi sono capita. Beh quell’anno chiedemmo alle persone di non fare regali, ma di portare una busta con qualche soldo, anche pochi euro, che avremmo raccolto e versato ad una delle associazioni che si occupavano degli sfollati.
Morale: raccogliemmo una cifra ridicola, per la quantità di gente che c’era e per il denaro che avrebbero speso in regali inutili e frettolosi. E perché?
Perché “non si sa mai a chi vanno, io non mi fido, tanto si rubano tutto”.

Cosa c’è peggio del “si rubano tutto”? C’è “è per una malattia che colpisce solo in occidente”, che quindi non merita ricerca e cure, dice l’Uomo-Paradigma caucasico bianchissimo e stempiato, che rincarando la dose auspica l’estinzione del genere umano, preferibilmente per primi i bianchi caucasici.

Posto che dobbiamo morire tutti, io non capisco perché il mio fidanzato mi ritenga scortese quando alla quinta uscita del genere, battendo lieve sulla tastiera, domando all’imbecille cronico di turno perché intanto non si prende avanti e non s’ammazza lui.
Io non mi sento scortese. Ma neanche un po’.

Uomini e soldi

Vado al supermercato una sera, appena uscita dall’ufficio. Di fronte al supermercato c’è uno di quei negozi di scarpe a poco prezzo, enorme, con migliaia di scatole di marche mai viste, tutte rigorosamente “made in italy”. A me servono delle scarpe da “essere umano di sesso femminile non più in età da snickers all day”. Non sono disposta a pagare euri sonanti per una roba che il mio cuore mi dice essere adatta a persone molto più vecchie di quanto io – ed il cuore suddetto – sia. Comunque già che sono là mi imbatto nel reparto “Ciabatte da uomo” e mi viene in mente che il Tecnologico lamentava di essere sguarnito. Fotografo l’intera fila a gruppi di tre ciabatte a foto, spedendole al moroso con didascalia “scegline un paio”. Mi sembrano tutte uguali. Anche di prezzo.
Il moroso sceglie, io piglio le ciabatte e mi accorgo che, tra tipo 50 pantofole variamente nonnesche, ha scelto quelle – LE UNICHE – che costano come un paio di scarpe.

Ebbene questo è il mio uomo. Dal nulla, nel buio, senza sapere, senza vedere, senza volere, lui punterà il dito od allungherà la mano esattamente verso l’oggetto più caro del mazzo. Non è né noncuranza né cattiveria né egoismo, è proprio un istinto naturale, e vale per ogni cosa, dal pacco di pasta alla borsetta, dai pomodori pelati alle buste di prosciutto all’automobile al divano passando, e posso garantirlo perchè la casa ce la siamo costruita centimetro per centrimetro, per i COPRICESSO, i rubinetti, i battiscopa e finanche gli spazzettoni.

Credo che l’unica cosa della sua vita che si sia scelto non ad altissimo mantenimento sia la sottoscritta.

Quando abbiamo scelto i materiali per i bagni, la gentile signora del negozio di arredo ha assistito più e più volte alla scena di lui che zompava come un folletto sotto anfetamina gridando “lo voglio lo voglio” di fronte a rubinetti da 800 euro e water (WATER, Sant’Iddio) da 2 milardi di paperdollari, con me che lo inseguivo flagellandomi con gli estratti conto cercando di convincerlo a scegliere qualcosa – QuALUNQUE COSA, CAZZO, DAI, STIAMO PARLANDO DI UN WATER! – che costasse meno di un decimo.
La gentile signora alla fine dei sei – SEI – appuntamenti in zona arredo bagno ci ha confessato che ha visto coppie divorziare per molto meno.

Ma noi siamo così, non prendiamo macchia, come direbbe mia madre. Lui corre per le verdi praterie dello sperpero puntando oggetti che può permettersi giusto Marina Berlusconi, ed io lo consolo quando scopre che il lavandino tondo, grande, che sembra pietrone da giardino, è il modello stocazzo del design Papampimpolo in pietra originale di cimitero tibetano e costa come una bifamiliare con due bagni.
Perchè il Tecnologico non è mica scemo, eh. Lo sa che non teniamo una lira. Solo che… c’ha il talento. Quello di scegliere dal nulla la ciabatta da venti euro nel mucchio di ciabatte da cinque.

Del resto, l’Uomo-Expensive è fatto così. E’ autonomo, provvede assolutamente di persona ai propri acquisti, ha buon occhio pure per i tuoi, ha gusto nel farti un regalo, puoi mandarlo a fare la spesa (anzi ci va sua sponte) da solo sapendo che tornerà con tutto quello che serve:
TOP TOP TOP GAMMA.

Per contro ogni giorno parlo con la mia segretaria che c’ha il marito della categoria spilorcio-mammone. Lo spilorcio mammone è quello che non ha idea di cosa costi nulla, perchè gli ha sempre comprato tutto mammà. E quindi è cresciuto con la ferma convinzione che alimenti, mutande e calzini, bevande e liquori, si comprassero e si incassettassero da soli, che detersivi e shampoo facessero lo stesso, e che le bollette si autosaldassero. Lo spilorcio mammone spende solo per gli hobby e solo per se stesso. Se non che quando ne sposi uno è un dramma. 50 euro di spesa sono cinquanta euro che tu, moglie, rubi dalle sue tasche per acquistare cose che nelle altre famiglie si materializzano senza bisogno di euro e fatica. Sono 50 euro rubati allo spritz. TUTTO è troppo caro, e la moglie è una dannata manibucate.
Costui al supermercato insegue la moglie SVUOTANDO il carrello mentre lei lo riempie (no, non sto scherzando): e perchè due dentifrici, e la fanta no non ci serve mica – guarda quanto costa – e il prosciutto no madonna quanto è caro – e davvero ti servono DUE tipi di detersivo? cosa vuole dire detersivo per la lana? ma davvero si lavano i maglioni? e sei matta, cos’è questo cioccolato?! Sei già ingrassata! – e via anche l’ovetto Kinder per Ciccio, che poi il dentista costa carissimo.
Il fatto è che poi (no, non sto scherzando neanche qui) a casa gli viene appetito, e si lamenta che non c’è prosciutto. O grissini. E perchè non c’è una bibita gassata in tutta casa?
Va da sè che questo tipo di uomo un regalo così, di getto, non te lo farà mai nella vita. Neanche dai cinesi di tutto-a-un-euro: lì ti compra quello di Natale.

Altra categoria è il risparmioso a tutto tondo, quello la cui parola d’ordine è NO. NO alla pizza, NO allo spritz, per scegliere un supermercato studia più di un fisico nucleare, NO ai regali di Natale, NO ai regali di compleanno, NO ai viaggi se non a scrocco, si cambiano utenze telefoniche e di luce e gas ogni due mesi a seconda dell’offerta di turno, si riclano vestiti, si rammendano i calzini. Cerca sgami per avere gli assegni familiari, per taroccare l’isee e pagare meno la scuola dei figli, si arrabbia coi bambini per quanto cazzo costano libri e vestitini. Lui comprebbe solo usato, tanto i piccoli “crescono troppo in fretta” e “i giocattoli manco li usano, io stavo al parchetto con gli amici e non avevo neanche il pallone”.
Ti porta a cena fuori. Da Mc Donalds. Tu fai per ordinare un Big Mac, lui ti ferma: PRENDI LE CROCCHETTE CHE SONO PIU’ BUONE.
Tu prendi le crocchette e lui paga col buono-crocchette di BlockBuster.
Poi però si compra la BMW coupè e ti cazzia aspramente se apri il portabagagli toccandolo al centro e non ai lati, ché “lasci le ditate” (true story).

L’ultimo è lo spilorcio-furbo. Lo spilorcio furbo lo conosciamo tutti. Se sei la sua compagna, è quello che ti ha chiesto di mettere soldi anche tu per comprare la sua moto “a metà”. E ti ha promesso di ridarteli, o di metterli in casa, o di comprarti quella cosa che tanto desideri a Natale, quando avrà messo via un poco di denaro.
Natale di dieci anni fa, ovviamente. Intanto ha cambiato la moto e ti ha chiesto di nuovo di fare a metà perchè “è un bene di famiglia e risparmio benzina”.
Lo spilorcio furbo è quello che quando ci esci, soprattutto se siete tra amici, o non ordina nulla e poi “mi da un pezzo?” “mi fai fare un sorso?” e si magna e beve tutto quello che hai ordinato (e pagato) tu, oppure ordina alla grande e quando arrivi in cassa…oh cristo ho dimenticato il portafoglio!
A me è capitato pure che un raro caso di spilorcio-furbo conoscente abbia lasciato il conto aperto al bar!
“Ti pago un caffè”
“Io avrei anche una coca ed un toast a tuo nome”
“EH?!”
“Eh mi ha detto M. di segnarli a te che eri d’accordo”
“?!?!?!?!”

Lo spilorcio furbo è quello che non compra le sigarette, e ti dice apertamente “Quelle degli altri sono più buone”, ridacchiando e sentendosi figo. E’ quello che ti chiede prestiti a botte di cinquanta euro quando conosce una donna nuova, perchè sa benissimo che per fare bella figura almeno la prima volta deve offrire lui, e poi – passata la festa – munge anche lei a colpi di scroccate e di portafogli dimenticati e di acquisti improbabili “ma l’ho preso per te!” (COSA hai preso per ME, mentecatto, le casse per il computer?? Un casco integrale DA UOMO? Due casse di cocacola che io le bibite gassate non le bevo??).

Visto il parco spilorci, passare il resto della vita a rincorrere con una roncola il mio Tecnologico Spendaccione-Poraccio non mi sembra affatto una brutta prospettiva.

E voi, come siete messi?

oggi pensavo a una cosa ma poi me ne è venuta in mente un’altra

…e allora scrivo della terza.
Niente.
Oggi m’è venuto in mente quando al laboratorio di scrittura creativa Tizio ha iniziato a sottoporre il suo romanzo – più che un racconto era proprio un romanzo – e a me non piaceva per niente lo trovavo pesantissimo, ed uno del gruppo, che era uno ScrittoreVero, mica come noialtri che uno era panettiere uno web designer un altro bibliotecario and so on, se l’è presa a morte (cosa rarissima perchè ScrittoreVero era più del genere “se non mi piace mi eclisso” che del genere “ti faccio le pulci con aria malmosta”), specie col titolo, perchè il titolo era L’Uomo Vuoto, ed a ScrittoreVero non so perchè ‘sto titolo gli rugava il cazzo e quindi giù di rimbrotti e sarcasmo e “che cazzo come fa un uomo ad essere vuoto? eh? VUOTO? Ma c’avrà sempre i reni e il fegato e i polmoni, no? Vuoto de che? Che cazzo vuol dire vuoto?” e io pensavo boh mah moh tanto ‘sto racconto è ‘na palla infame, che ti fissi sul titolo, ma poi Tizio invece di replicare innervosito ha scritto un raccontino breve dove c’era tipo un marziano che voleva atterrare sulla Terra con una nave spaziale, ma la torre di controllo non lo faceva atterrare perchè si dichiarava “vuoto”, ed alla fine la torre si arrendeva dicendo “niente… continua a dichiararsi vuoto”. Lo so che detto così è una scemenza, ma faceva ridere, abbiamo riso tutti compreso ScrittoreVero che non gli ha più detto nulla sul titolo da dementi.
Ed un altro che chiameremo Ulisse perchè secondo me aveva anche lui “il molteplice ingegno” aveva scritto una poesia in una lingua completamente inventata, una poesia che ne capivi il senso ESCLUSIVAMENTE per assonanza, un lavoro immane, per me era bellissima, ed il SignorColtissimoIracondo – che credo nella vita reale fosse un agente della CIA che per copertura si fingeva commercialista – la trovò così orrenda che si lanciò in un quarto d’ora di critica punto per punto e riga per riga con insulti LATRATI, una roba che un alano con la rabbia in confronto sembra un morbido coniglietto nano. E Ulisse zitto.
Alla fine SignorColtissimoIracondo si placa e rimane lì ad aspettare la replica di Ulisse, e quello gli fa, serenissimo:
– Oh, bastava un semplice “fa cagare”.

L’ho ammirato tantissimo.
E continuo.

[oldies] Della Santa Donna e soluzione finale (parte 2 di 2)

Sempre dalla Fissa Fedeltà, la mia seconda posizione della Shit List è la SantaDonna.
Che solitamente è sempre una pigna nel culo terrificante, con una morale (applicata agli altri) talmente ferrea che al confronto Papa Ratzinger è Pippo Inzaghi, un piglio da femmina d’altri tempi e la didascalia appesa al collo “io NON TRADISCO”.

E prima che mi saltino al collo tutte quelle che “non hanno mai tradito” (cosa che temo poco, ragazze, quante sarete? Due, tre, sette? ) vorrei specificare che non tutte le non fedifraghe rientrano nella categoria. Se hai scelto la fedeltà e ti viene naturale, buon per te. Ma la SantaDonna è un’altra cosa.
La SantaDonna picchia col suo pugnetto chiuso sul tavolo delle discussioni e proclama che chiunque tradisca merita la pena capitale. Soprattutto se è femmina. Appena vede mezza coscia (altrui) scoperta, si affretta a coniare sinonimi della parola “puttana”. Se oltre ad essere Santa è pure un filino snob, ci scappa che definisca una qualsiasi adolescente minigonnata come “peripatetica”. Salvo comprare una minigonna identica, che però lei “porta in modo non volgare”.

La SantaDonna non ha mai tradito. Poco importa che la sua storia più lunga sia durata 6 mesi e tu abbia tradito all’ottavo anno. Tu sei mignotta, Lei no.

La SantaDonna non tradirà mai. E’ irrilevante il fatto che non esca mai di casa perchè nessuno ce la tira fuori, e tu sia fuori sette sere su sette. Non è l’occasione che fa la donna mignotta, è che Tu c’hai il peccato originale, Lei No. Altrimenti potrebbe avere una rovente storia d’amore col suo criceto, cosa che evita solo grazie alla Sua Virtù.

La SantaDonna sa come si fa: prima di tradire, semmai, si lascia il malcapitato. Si assiste così alla creazione di una nuova specie di disadattato, il povero Uomo Yo-Yo, che è uno che il lunedì è fidanzato, il venerdì no, il martedì lo è di nuovo, il sabato è ufficialmente in pausa di riflessione (da lei richiesta), durante le vacanze è un quel povero cristo che resta a casa solo, perchè la fidanzata ha deciso all’ultimo momento che le servono “scampoli d’assenza” (e pescatori greci) oppure che a casa ci torna da solo, perchè lei lo pianta come un tremulo alberello di ciliege per correre via col facchino dell’albergo. Ma senza tradirlo, sia chiaro.
Prima lo lascia. Sempre. Rigorosamente.

La SantaDonna è anche quella che, brutta come una fiat multipla ed altrettanto spaziosa, ci tiene a dire che lei MAI tradirebbe (quando tutti, intorno a lei, si domandano “ma chi cazzo te lo chiederà mai”), mentre invece la sua amica zoccola una volta l’ha fatto, eccome! Poco importa che l’amica ne abbia rifiutati 15 prima, e lei mai neanche mezzo, o che sia successo quando avevano dodici anni.
Eh, se c’è la morale, c’è la morale.

Allora, visto che c’è la morale, facciamo così: propongo che tutti i Cacciatori Inside si fidanzino con una SantaDonna. Così, se proprio devono continuare ad essere traditori impenitenti, almeno lo facciano ad una che mi sta sulle palle.

Sì vabbè sono arbitraria.
Ma tanto anche la fedeltà lo è.

La Ex AntiDroga [non devi per forza farmi qualcosa per starmi sul cazzo]

Non sono una che odia “le ex”.
Non sono mai stata una “ex da odiare”: mi è sempre passata prima, in fretta, non ho mai avuto una ricaduta, mai mangiata la “minestrina riscaldata”, mai avuta la sindrome della “dog sitter” (il moroso è tuo, ma io me lo porto a spasso).
Mediamente mi faccio i cazzi miei. Gli ex li sento ancora quasi tutti, sto attenta a non pestar piedi, a non occupare spazi, e quando c’è una lite di coppia tendo a fare l’avvocato della morosa.

Avevo un fidanzato che, a causa suppongo dei doni di cui madre natura l’aveva dotato generosamente, era attorniato dalle 3 – dicasi 3 – morose precedenti. Più una wannabe. Chiamavano a tutte le ore, ogni tanto qualcuna piangeva, chiedevano cose tipo “ti passo a prendere, vabbè cosa vuol dire che sei a casa della fidanzata, non puoi dire alla tua ragazza che devi comprare le sigarette?”, lui guardava me afflitto, io guardavo lui perplessa e spegnevamo il cellulare.
L’unica volta in cui mi sono incazzata è stata quando la wannabe gli ha telefonato per insultarlo:
1. perchè “gli uomini sono stronzi”
2. gli uomini sono stronzi perchè il fidanzato della sua amica l’ha fatta becca quella sera
3. proprietà transitiva, niente cervello e vino in circolo producono mostri
4. va bene che chiami il mio moroso per insultarlo in maniera pretestuosa…ma cazzo, non alle sei di mattina della domenica, che così svegli anche me, maledetta puttana.

Insomma, tutto questo per dire che sono abituata a gente che si fa invadente in ambiti in cui io non mi permetterei.
Ma.
OH, non ci posso fare niente. C’è una Ex del mio compagno, una sola, che non mi ha mai fatto niente, che non lo cerca, che non lo chiama, che fa parte delle nostre esistenze in modo marginale e traverso, che risale al decennio prima, e che io aborro.
La aborro perchè è brutta, brufolosa e tozza, ma se la tira come una pallapazzachestrumpallazza perchè è una di quelle minchione che “Carrie è il mio modello” [Dio strafulmini Sex&TheCity ed gli equivoci che ha creato con le femmine sbagliate].
La aborro perchè “è una donna coi coglioni, padrona del proprio destino”, ma parla come un fottuto Teletubbies: la cucciolina cicciottina fa la pappina nella ciotoluccia nuovina compratina dalla padroncina. Sembra di sentir pigolare un lombrico.
La aborro perchè è afflitta dalla “Sindrome dell’Altra”: è sempre l’Altra che è mignotta, mica lei. Suo moroso è strabecco, ma la colpa è d’una rara specie di Spirito Santo: lo spirito di sacrificio di chi riesce a farsela.
La aborro perchè il suo dito cicciotto si punta continuamente contro ogni essere vivente, anziani, giovani, bambini, mamme, adolescenti, scajoli varii, bradipi, trote di lago. Qualunque cosa è “giudicanda”.

Ma ad essere onesta, il motivo per cui più la aborro è che non riesco proprio a spiegarmi come diamine abbia fatto il mio moroso ad infilarsi in un letto con una così. Brutta posso capire, stronza posso capire, ma dai, come fai a scopare una che sul più bello ti dice che c’ha “tanta vogliuccia di minchiolina”??
Quando glielo chiedo, lui sospira e mi risponde che l’lsd può dare effetti indesiderati anche a molti mesi di distanza.

Ho trovato il migliore degli spot per una campagna antidroga.