Tanti auguri.

Callisto Tanzi, poverino, sta M A L I S S I M O in carcere e vorrebbe taaaanto andare a casa perchè le sue condizioni di salute sono taaaanto peggiorate.
Callisto caro, nessuno pensa che il carcere sia una figata, ma far dire dagli avvocati che stai rifiutando il cibo perchè “sei depresso” in prigione, tu che il cibo e le speranze le hai rubate a migliaia di persone e te ne sei pentito talmente niente da continuare a tentare di nascondere il bottino, ancora e ancora a distanza di anni, beh oh callisto del mio cuor, è fastidioso.
Non suscita simpatia. Non suscita empatia. Anzi io potessi esprimere un desiderio vorrei che tu fossi più giovane, perchè resteresti in galera più a lungo.
Ti auguro reciprocità.
Coi derubati.

Cesare Battisti va al carnevale di Rio.
Non sapevo ci fosse il carro degli assassini impuniti.
Poi leggo che vuole candidarsi in Brasile.
VOLESSE IDDIO, finalmente qualcuno che si ritrova in parlamento delinquenti peggio dei nostri.
Cesare, io ti auguro di vivere più vite, perchè tu possa pagare più volte. Una per Antonio, una per Pierluigi, una per Lino, una per Andrea.
Più una, bonus, per quell’uomo in sedia a rotelle che quei mentecatti di terzomondisti del cazzo costringono a guardare te che libero e sulle tue gambe impari la samba da una zoccola vestita di piume.

Adriano Celentano dovrebbe aprire un blog, dopo la serata di ieri risulta evidente. Ho letto il commento di giorgio dell’arti, stamane, ma credo che il migliore lo abbia espresso la mia segretaria:
“Ieri sera go vardà Sanremo, ghe iera questo che parlava, parlava, no se capiva niente di queo che diseva. Me so indormentà che parlava. Me so svejà…EL IERA ANCORA LA’ CHE PARLAVA!!! Go dito a me marito ‘andemo in leto che questo no ne molla più’.”
Che dire alla Rai? SOLDI BEN SPESI, BRAVISSIMI!
Che auguro a te, Adrianone nostro?
Di essere sordo alla tua stessa voce. Di sentire benissimo tutti, tranne te stesso.
Sii la nostra nemesi.

E tante belle cose a tutti e tre.

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